Mille modi di usare (bene!!!) LA LINGUA - Da IL PIU' MIGLIORE a IL PIU' ACERRIMO: Onorevole!

Gennaro MIGLIORE (PD): - L'AVVERSARIO PIU' ACERRIMO! -


 

 


Veramente, dovremmo cominciare ricordando quel "più migliore" della Fedeli Ministro dell'Istruzione; una figura delle istituzioni la cui opinabile cultura si manifesta attraverso l'equivoco colore della sua capigliatura... 


 
Sta' a vedere che, adesso, un ciuccio, in democrazia, non può nemmeno fare, non dico il ministro, ma manco l'Onorevole!
Sono frequenti le forme "più intimo" o "più infimo": due superlativi assoluti (come altissimo), assurti a ruolo di positivo, cioè di temine non alterato (come sarebbe alto rispetto al suo superlativo altissimo). Dall'uso corrente deriva il trattare questi superlativi come fossili, a dirsi arcaici, ossia decaduti dal ruolo di alterazioni. A rigore, intimo è di grado superiore al già comparativo di maggioranza interiore. Infimo, invece, è superlativo di basso, anche figurativamente. La scusa è che la lingua evolve.
Sopravvive l'eccezione per gli aggettivi latini a desinenza...

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