Millecinquecento euro in tasca e Renzi a casa

Giorno dopo giorno lo splendore di Renzi si appanna: le riforme languono, Berlusconi punta i piedi da un lato, la minoranza Pd dall'altro, gli alleati di governo pure, mentre ci avviciniamo al primo anno di governo con un nulla di fatto.
Altro che una riforma al mese! Ma la vera conferma a tutte le previsioni gufesche viene dall'economia: i consumi continuano a calare, la produzione industriale pure (ma non dovevamo esportare?); solo la … “fiducia delle imprese” continua a crescere, trattandosi di un dato influenzato dalla propaganda, somministrata ormai in dosi che ci avvicinano alle dittature dell'estremo oriente.
Il premier si rifugia all'estero, fa finta di lavorare mentre si fa un viaggetto in stile Letta.
E noi? Non crediamo nello sciopero.
Questo va detto.
Non in quello tradizionale per lo meno.
Credo nella astensione dai consumi, piuttosto: risparmio volontario in segno di protesta.
Se anche solo un milione di persone rinunciassero a un euro al giorno per un mese, avremmo trenta milioni di euro in meno nel paniere del governo: un gesto simbolico di grande importanza.
Se poi fossero dieci milioni a protestare in questo modo (più o meno gli elettori del M5S) sarebbero trecentomilioni di euro in meno in un mese: una cifra discreta.
Riuscire a protrarre questa forma di protesta per dieci mesi darebbe tre miliardi di consumi in meno (in meno di un anno): di fronte a un dato così qualunque governo dovrebbe piegarsi e cambiare registro.
Ma se dieci milioni di persone riuscissero a tagliare cinque euro al giorno per dieci mesi, avremmo quindici miliardi di consumi in meno, dinanzi ai quali un governo cade.
Ma come si fa? Non è difficile: caffè al bar, pizze, caramelle, bevande gasate, pranzi fuori casa durante il lavoro: tutte cose che si possono tranquillamente tagliare, senza conseguenze, anzi, guadagnando uno stile di vita più sano e sobrio.
Per non parlare del portafoglio: attuare questa forma di protesta porterebbe nelle tasche di chi la pratica millecinquecento euro.
C'è qualcuno che vuole millecinquecento euro in tasca e Renzi a casa?  

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