Mimo la posizione dello stilita

Mimo la posizione dello stilita.
Nessuna forma di ascetismo se presupponi una qualche volontà.
Semplicemente pendi come l'insetto intrappolato nella tela del ragno.
Ma non c'è traccia di paura, solo la svogliatezza nervosa, bramosa che si compia un destino: la sensazione d'incompiutezza che può trasmettere una ringhiera appena verniciata o una capra sotto le forbici di un tosatore.
Meglio il silenzio di parole che non hanno volume.
Ciondoli in questa città dall'aria pungente, di montagna; così viennese nella sua perfezione da casa reale: piazze agghindate come vedove, come saloni da ballo rimasti vuoti e senza musica.
E intanto cuci l'Italia su questo treno senza direzione dove la gente, incredula, si odia.
Conferenze che hanno nomi di finestre sul mondo, dove gli astanti si appisolano sulle comode poltrone dopo aver orinato sul pavimento di bagni che si prostituiscono.
Siamo stati tutti lì, in difficoltà di fronte alla misurazione della pappagorgia di Shrek, incantati dai vicoli stret...

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