Misano, Valentino Rossi, Guido Meda

Io non sono un tifoso di Valentino Rossi, non me ne può fregar di meno. Se vince non sono contento, se perde non sono triste, mi è indifferente. Il pilota di Tavullia lo tifavo a inizio carriera, quando anche io ero un ragazzino e lo vedevo come il giovane "normale" che si contrapponeva al "fighetto" già fidanzato con la subrette Max Biaggi. Poi mi sono reso conto che dopo le vittorie Rossi era diventato per tutti un mito e quell'aura di simpatia mi è svanita, anche in seguito a certi suoi comportamenti che non mi sono piaciuti, dentro e fuori dalla pista. Il tifo invece era e rimane per la Ducati, non c'è una ragione, semplicemente mi appassionai alle vittorie di Fogarty e poi Bayliss. In considerazione di ciò sentire sempre parlare di Rossi, della fine del motociclismo quando si ritirerà, mi ha davvero stancato per usare un eufemismo.
Questi sono i giorni di disperazione dei tifosi, ma soprattutto dei giornalisti e di tutti quelli che mangiano sul motociclismo, per l'infortunio del ...

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