Mister X è Pato

”E’ lui mister X”.
Adriano Galliani si gode a Forte dei Marmi il colpo Pato.
E toglie subito il velo al piccolo giallo nato dopo le dichiarazioni del presidente Silvio Berlusconi al raduno rossonero: “Abbiamo un po’ giocato con la storia di mister X, ma il nostro unico obiettivo è sempre stato Pato.
Perciò adesso la soddisfazione è maggiore.
Ho incrociato un po’ di persone e tutte mi hanno ringraziato per questo ingaggio.
C’è l'entusiasmo che ci aspettavamo”.
Un’operazione a cui hanno contribuito in tanti.
“Sì, sono soddisfatto perché in questi mesi tutti al Milan hanno promosso questo ragazzo.
A cominciare dal presidente Berlusconi.
Anzi, mi ha colpito che quando ne parlammo per la prima volta fu lui il più deciso su questa scelta.
E conoscendo le sue doti di intuizione...”.
Quali ostacoli avete superato? “Tanti.
Pato è considerato il miglior under 18 al mondo e aveva suscitato l’interesse di tutte le grandi d’Europa.
Inter e Real Madrid, ma soprattutto il Chelsea.
Giovedì hanno chiamato sia Kenyon che Abramovich per chiederci il via libera”.
Hanno proposto in cambio Shevchenko? “No, nessuna proposta”.
Che cosa vi aspettate da Pato? “Adesso abbiamo l’orgoglio di poter contare sul miglior giocatore al mondo, Kakà.
Pato, al momento, è un progetto di campione.
E lo seguiremo con la dovuta attenzione.
Meglio che arrivi a settembre.
Si ambienterà con calma, senza pressioni”.
Che cosa può accadere sul mercato? “Con Pato si chiude.
Abbiamo detto al Real Madrid che ci ritiriamo per Baptista.
E’ un ottimo giocatore, ma così abbiamo già troppe punte”.
Aspetta Eto’o o Ronaldinho? “Non mi sono mai illuso.
A maggior ragione ora.
Discorso chiuso”.
Un solo rinforzo.
Non è un rischio? “Non avevamo alternative.
Se l’avessimo lasciato, sarebbe andato a una big d’Europa.
Poi, della nostra rosa siamo soddisfatti.
E’ competitiva in tutti i reparti.
In attacco di più.
Perché il sempre verde Inzaghi resta un grande.
Anche mio nipote Adrian va in giro con la maglietta Pippo-gol.
Poi, Gilardino non si discute.
E non dimenticate Ronaldo.
Non mi chieda il motivo, ma ho i miei buoni motivi per credere che Ronie sarà la sorpresa della prossima stagione.
Ne riparliamo tra un paio di mesi”.
Il commissario tecnico brasiliano Dunga dice che Pato è acerbo.
“Stimo molto Dunga e lo ritengo per mentalità vicino al nostro calcio.
Su Pato dice quel che già sappiamo.
Ai giovani manca la continuità, ma il ragazzo avrà tutto il tempo per maturare.
Del resto a Milanello per lui [...]

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