Mobbing e straining come fattispecie determinative di danno

 
1. A fronte della crescente attenzione con cui i giuristi guardano al fenomeno del mobbing (antico, ma percepito e studiato in tutta la sua complessità solo in epoca relativamente recente) inteso come fattispecie determinativa di danno (essenzialmente) non patrimoniale alla persona del lavoratore, non di rado ci si domanda se l'ordinamento e, soprattutto, la giurisprudenza giuslavoristica siano già ora attrezzati rispetto a esso in termini di capacità di prevenzione, di riconoscimento e di repressione -sempre che la sua trasposizione in un concetto giuridicamente rilevante sia di effettivo beneficio[2]- o se a tali scopi siano auspicabili interventi legislativi da affiancare alle tecniche di tutela già disponibili o, meglio, se non sia il caso di aggiornare queste ultime soprattutto sul piano processuale.
La risposta presuppone che si provi brevemente a fare il punto - ovviamente senza alcuna pretesa di esaustività - sugli esiti cui, a oggi, si è pervenuti a vari livelli, verificando...

Leggi tutto l'articolo