Modello 730/2018: la detrazione delle spese funebri

A cura di Tra le spese che consentono di ottenere vantaggi fiscali, le leggi in campo fiscale prevedono la possibilità di detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19% delle spese funebri sostenute in dipendenza della morte di persone, per importo non superiore a euro 1.550 per ciascuna di esse.
La norma è stata modificata a decorrere dall’anno 2015, nel senso che è possibile detrarre le spese funebri sostenute per la morte di persone indipendentemente dall’esistenza di un vincolo di parentela, quindi a prescindere che siano familiari a carico.
È così possibile ottenere il beneficio fiscale anche nel caso in cui il contribuente sostenga spese funebri riguardanti persone a cui è stato legato da amicizia e conoscenza.
Ai fini della detrazione, i tecnici del fisco hanno più volte precisato (circolare 7/E/2017) che le spese funebri devono rispondere ad un criterio di attualità rispetto all’evento cui sono finalizzate.
In via esemplificativa, tra le spese funebri detraibili rientrano: le prestazioni di trasporto e sepoltura; l’acquisto del loculo e della lapide; la fornitura di marmi; la spesa per l’incisione del nome del defunto; l’importo corrisposto per il necrologio funebre; la spesa per i fiori.
Per lo stesso criterio di attualità non sono invece detraibili le spese che il contribuente sosterrà in previsione di un suo futuro decesso (ad esempio l’acquisto del loculo cimiteriale), o le spese sostenute per la risistemazione ed il conseguente trasferimento in un altro loculo della salma di una persona deceduta anni prima.
Un caso particolare, risolto in senso positivo per il contribuente, è rappresentato dal sostenimento delle spese funebri all’estero.
È necessario, però, corredare il documento redatto in lingua del Paese estero da una traduzione giurata in lingua italiana, tranne se redatta in inglese, francese, tedesco o spagnolo, poiché in tal caso è lo stesso contribuente che può sottoscrivere la traduzione.
Il limite di spesa detraibile per ogni decesso non può essere superiore ad euro 1.550 con possibilità di imputare la spesa tra più soggetti in ragione dell’effettività del pagamento effettuato.
In caso di ripartizione tra più soggetti è necessario annotare sul documento contabile, anche se intestato ad un unico soggetto, la dichiarazione attestante la suddivisione.
Se il pagamento è distribuito in due anni diversi e riguarda il medesimo decesso, il limite da considerare è sempre di euro 1.550 e l’imputazione per ogni anno tiene conto [...]

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