Modeste proposte al governo

La repressione diuturna dell’onesto: a questo si dedica la civiltà giuridica pubblica italiana.
Temperata, ogni tanto, da un linciaggio popolare.
A questo punto, sacrosanto.
Concetto di legalità tutta all’italiana: la nostra libertà consiste nel simpatizzare con chi la viola, fino a quando la violazione non giunge a certi estremi.
Sacrosanto il diritto dei napoletani che dovrebbero invitare Scalfari e Eco ad ospitare i rom nei loro superattici.
Modeste proposte al governo Maurizio Blondet    18 maggio 2008 Come si può constatare, il governo sta risolvendo energicamente il problema della «sicurezza».
E tuttavia non abbastanza rapidamente per la più bollente gioventù italiana, che ha deciso di prendere su di sè l’incombenza.
A Napoli, città-modello, torme di scippatori in motorino, aspiranti all’assunzione a tempo pieno nella migliore industria locale - la Camorra - si dedicano all’incendio della monnezza e, contemporaneamente, delle baracche degli zingari.
E poi andate a dire che non hanno voglia di lavorare.
E’ la conferma che l’iniziativa privata è sempre più efficiente dell’intervento pubblico, come non si stancano di ripeterci economisti del livello di Giavazzi, Monti e Draghi.
Bisogna ammettere però che gli incendi delle roulottes hanno creato una falsa immagine del Paese.
Qualche giornale straniero ha parlato di pogrom, il governo Zapatero ha elevato l’accusa di razzismo.
Tutto ciò è offensivo e ingiusto, e nasce dall’ignoranza della cultura civile italiana.
Essa consiste nella assoluta manica larga verso le illegalità, che compensa di tanto in tanto con scoppi di ferocia punitiva esemplare.
Bisogna tener conto che i periodi di tolleranza sono quasi permanenti; i pogrom sono occasionali e di breve durata.
Ricordatevi di piazzale Loreto.
Da quasi settant’anni non appendiamo per i piedi nessun politico, nonostante il gran numero di meritevoli del trattamento.
Per decenni ho visto, sui tram di Milano, i passeggeri italiani protestare contro i controllori che trovavano qualche zingarella intenta al borseggio senza essere munita di biglietto: «Poveretta! Lasciatela andare!».
Carabinieri che cercavano di arrestare ladri e rapinatori extracomunitari vengono bloccati da magistrati, che poi rilasciano gli arrestati in un lampo.
Immagino che il gran cuore di Napoli abbia tollerato anche di più: tipica la scena generosa delle popolane che scendono in strada ad insultare gli agenti repressivi quando cercano di fermare un malvivente, subito appoggiate dai popolani maschi che sottraggono il [...]

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