Mondi alieni

Ora un po' di fantastica "leggerezza", nel raccontarmi alle prese con alieni mondi, tutti a una bazzecola di distanza:soltanto qualche decina di milioni di anni luce! Ma che volete che sia? Ormai siamo in grado di fare questo e altro, come fossero dietro l'angolo di casa nostra! S.O.S dallo spazio...
Non so se fu un sogno o che altro, quello della scorsa notte, fatto sta che veleggiavo a bordo di uno strano oggetto volante sicuramente dotato di pilota automatico, perché, giuro, non ho toccato neppure una leva o premuto un pulsante.
Ho sorvolato strani mondi, ma strani per gli esseri che vi scorgevo, niente affatto brutti d'aspetto ma da come infierivano gli uni altri, ne ho dedotto fossero inclini alle più brutali delle attitudini, cioè quanto contraddistingue il terricolo sin dalle origini.
Via via, affrettarsi e tagliare la corda: già visto tutto...e qui meglio non immischiarsi! Appena il pensiero mio vien recepito, una rapida accelerazione mi appiattisce contro la spalliera, una forza immane da far stridere i denti e perdere sensibilità in ogni parte del corpo.
Per fortuna dura poco! Non arrischio movimenti ma sento che la velocità diminuisce per gradi e solo allora guardo fuori dall'oblò alla mia sinistra.
Sotto di me un pianeta verde? La Terra, forse? Impossibile! Ne siamo lontani milioni di anni luce.
Un pianeta simile alla Terra i cosmologi (illuminati!) han sempre escluso possa esistere.
E allora?Come la mettiamo? Questo nostro universo quante sorprese ci riserva, sconfinato ma non troppo imprevedibile.
Vorrei scendere, anche se non sono sicura sia una buona mossa.
Saranno pacifici i suoi abitanti? Inutile tergiversare, il pilota automatico dopo un giro di ricognizione atterra in una radura, lontano dal centro abitato.
Controllati i dati tecnici relativi all'atmosfera e ogni altro esame decido di non indossare il completo del perfetto astronauta, tipo lunare, alquanto inquietante, ma la mia semplice "tutina", in leggero tessuto termico protettivo.
Mi avrebbe conferito un aspetto rassicurante, oltre che leggermente frivolo e sbarazzino.
Uhe! Che succede? Stanno sbucando a decine, a centinaia, da ogni dove tipi spilungoni! Apro il portello, (non senza trepidazione) la scaletta si snoda dolcemente e tocca terra, (terra?) insomma, voglio dire il suolo, tengo le mani (vuote) bene in vista per apparire amichevole, non vorrei creare subito incidenti diplomatici.
A questo punto, preferirei trovarmi dentro un sogno, provo a pizzicarmi, magari penso, mi sveglio.
Macché: non è un sogno, è la realtà.
O meglio [...]

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