Mondiali 2010 - Eroica Olanda, il Brasile torna a casa!

Il Brasile esce dal Mondiale sudafricano per mano di un'Olanda stoica nella ripresa.
La squadra di Dunga passa in vantaggio al 10’ con Robinho ma Sneijder ribalta il punteggio e trascina gli Orange in semifinale Forse Julio Cesar e Maicon non si sono ancora abituati a vedersi insieme, con la stessa maglietta.
Sneijder, invece, non si fa tanti scrupoli nel dover bucare il suo compagno di squadra in nerazzurro.
Come una futile, puerile, incomprensione difensiva può riaprire e costare una partita.
Il problema è quando la partita è un quarto di finale di Coppa del Mondo, e quando sulla maglia hai scritto Brasile.
Eppure, era cominciata così bene...
MELO PER ROBINHO, E CHE GOL! - All'Almeria, Felipe Melo giocava trequartista, dietro le punte.
In Italia, invece, il suo piede non convinceva più di tanto, e l'hanno arretrato sulla mediana, a fare l'interditore.
Ma, ogni tanto, qualche colpo da biliardo ce l'ha ancora, soprattutto se la difesa avversaria si apre in due come una vongola.
Il centrocampista bianconero pennella un pallone con il contagiri per innescare il taglio di Robinho fra i due difensori centrali: Heitinga lo perde, Oojier, buttato nella mischia all'ultimo per il forfait di Mathijsen, è da tutt'altra parte, e la punta brasiliana non ha difficoltà a trafiggere un incolpevole Stekelenburg in uscita.
Il Brasile spumeggia, fa possesso palla, detta i ritmi del gioco e, perché no, dietro "picchia", non lesinando gli interventi duri per intimorire le galoppate di Robben sulla destra.
L'Olanda non trova i famosi spazi tanto millantati alla vigilia della partita, e la Seleçao spreca almeno tre nitide palle-gol nel primo tempo: al 25' Juan spara sopra la traversa sugli sviluppi di un corner dalla destra, al 31' Stekelenburg sfrutta tutti i suoi 197 centimetri per togliere dall'incrocio una conclusione deliziosa di Kakà, e nel finale dice ancora "no" a Maicon, respingendo una sassata del laterale nerazzurro sul primo palo.
MELO, MA CHE COMBINI? - Il secondo tempo riprende sulla falsariga del primo: l'Olanda, spenta, non riesce a pungere, e il Brasile sembra in grado di amministrare fino al triplice fischio.
Poi, al 53', Bastos, già ammonito, compie l'ennesima entrataccia su Robben: il direttore di gara lo grazia, ma sugli sviluppi della stessa punizione, Sneijder scodella con il sinistro a centro-area.
Julio Cesar esce con i pugni ma si scontra con Felipe Melo che, involontariamente, spizza di testa mettendo in rete.
Ed è l'inizio della rovina.
SNEIJDER SBUCA: 2-1 - Il Brasile accusa, perdendo quella fluidità [...]

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