Mondiali 2010 - Il Brasile si diverte, adesso c’è l’Olanda

    Eurosport - lun, 28 giu 19:21:00 2010 La Seleçao elimina il Cile (3-0) con i gol di Juan, Luis Fabiano nel primo tempo e di Robinho nella ripresa.
Niente da fare per gli uomini di Bielsa, che si dimostrano piuttosto ingenui.
Altro errore della terna arbitrale: Webb non vede un rigore netto a favore dei verdeoro sullo 0-0 Una partita decisa da un calcio piazzato e da qualche contropiede.
Quante volte è andata così in questo Mondiale? Bene, se la trama standard delle partite viste in Sudafrica è stata questa, Brasile-Cile 3-0 ne è stata l’emblema.
E la Seleçao tutta solidità di Carlos Dunga è la squadra che più di tutte incarna questo stile di gioco.
Jogo bonito solo a sprazzi, comunque quanto basta per spazzare via gli ingenui uomini di Bielsa e divertirsi in modo sufficiente per mettere a tacere i critici.
L’11 luglio arriverà il sesto titolo? Difficile dirlo, intanto c’è l’Olanda, che si misurerà con Luis Fabiano e soci nei quarti di finale.
FUORI FELIPE MELO, CILE SENZA DIFESA - Dunga deve fare a meno degli infortunati Felipe Melo, Elano e Julio Baptista e così propone due novità nel tradizionale 4-2-3-1.
In mediana al fianco di Gilberto Silva va il più offensivo Ramires, mentre sulla trequarti si piazza Dani Alves.
Il “Loco” Bielsa è messo decisamente peggio, dato che metà difesa è fuori per squalifica (Ponce e Medel, ai quali si aggiunge Estrada).
Ma comunque il Cile si schiera con un 4-3-3 molto offensivo, con Humberto Suazo supportato da Sanchez e Beausejour, ma anche Mark Gonzalez pronto a inserirsi da centrocampo.
WEBB NON VEDE, JUAN SBLOCCA E FABIANO SIGILLA - Il Cile parte forte, ma il Brasile non ci sta e prova subito a prendere le redini del gioco.
Peccato che, considerando la scarsa vena di Kakà e l’assetto iper-offensivo degli avversari, la scelta si riveli controproducente.
Perché gli uomini di Bielsa vengono sì messi sula difensiva, ma dimostrano di poter coprire bene gli spazi.
Ne nasce una partita di puro stallo e poco spettacolo, nonostante la buona verve del Cile.
Le emozioni arrivano solo dal 27’ in avanti.
A sbloccare emotivamente il match è infatti un rigore non concesso al Brasile dall’arbitro Webb, che non vede un fallo netto di Contreras su Lucio.
La Seleçao gioca poco ma si arrabbia.
E al 34’ fa valere la maggiore stazza fisica su un altro tiro dalla bandierina, quello che Juan insacca alla perfezione di testa.
Il più è fatto.
Perché come era intuibile, il Cile va in avanti e si sbilancia.
E il Brasile può così tirare fuori anche l’arma del [...]

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