Montepulciano (SI): Orfeo ed Euridice

Anteprima del Bruscello 2012- Orfeo ed EuridiceSvolta romantica e di narrazione per il Bruscello Poliziano, uno degli appuntamenti più importanti e originali del teatro popolare italiano organizzato dalla Compagnia Popolare del Bruscello di Montepulciano.
Come annunciato in occasione del convivio dei bruscellanti dello scorso ottobre, una nuova trilogia di bruscelli dedicata al “Mito dell’amore”.
Nel 2012 sarà la volta di “Orfeo e Euridice”, nel 2013 “Tristano e Isotta” e nel 2014 “Romeo e Giulietta”.
La particolarità di tutta la trilogia, e comunque della svolta artistica, ha spiegato il direttore artistico del Bruscello Franco Romani sarà anche quella di dare alla narrazione e quindi alle storie un ruolo importante come da diversi anni ha assunto la musica.L’anteprima del Bruscello 2012, “Orfeo ed Euridice”, che i bruscellanti ci faranno ascoltare domenica 13 maggio alle ore 18 all’auditorio EX Macelli di Montepulciano, sarà un saggio dello spettacolo di Agosto con le musiche del maestro Alessio Tiezzi e delle piacevoli rime del prof.
Raffaele Giannetti che della sua presentazione del libretto riportiamo uno stralcio:La rivisitazione del nostro Orfeo passa, naturalmente, attraverso un immaginario popolare che non si fa scrupolo di contaminare le storie più diverse e, soprattutto, di leggerle a suo modo.Il mito di Orfeo, come gli altri, ha conosciuto numerose redazioni, fra le quali due confluiscono in maniera sostanziale nella Fabula teatrale del “nostro” Poliziano e segnano maggiormente la nostra memoria: quella di Virgilio e quella di Ovidio.
Anche questo, dunque, è un Orfeo respiciens, che si compendia nell’atto di volgersi indietro verso Euridice.
E in questo sguardo, in questo «riguardo» – che significa propriamente «rispetto» – si è concentrata la nostra interpretazione.Ai personaggi più importanti della vicenda – Orfeo, Euridice, Aristeo, Plutone, Proserpina – si aggiungono altre presenze non trascurabili (né trascurate nella storia letteraria e teatrale dell’Orfeo, come Caronte o Apollo, per esempio) ed altre più rare o addirittura nuove, come Aracne, Syrinx, la Fama o un giullare.Che cosa ci racconta, infine, questo antichissimo Orfeo? Ci racconta la fine del mito, per così dire dell’Eden, e l’avvento della Storia, dunque della morte e della sua irreversibilità.
Infine, la poesia che, commuovendo il sordo signore dell’aldilà, fa resuscitare Euridice è l’immagine dell’arte in quanto memoria – e surrogato – di ciò che il tempo ci sottrae [...]

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