Morgan choc: "Fumo abitualmente crack"

  Intervista al mensile "max".
«Ne faccio un uso quotidiano».
Sulla tv: «È fatta da gente cattiva.
Tipo la De Filippi, che ora comanda pure in Rai»   MILANO - Dopo X-Factor, per Morgan è il turno del Festival di Sanremo, dove porterà il brano "La sera".
Ma ora il canuto cantautore scandalizza con le sue dichiarazioni sull'uso di stupefacenti: «Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa.
Lo uso come antidepressivo.
Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male.
Avercene invece di antidepressivi come la cocaina.
Fa bene.
E Freud la prescriveva.
Io la fumo in basi (modalità di assunzione nota come crack, ndr) perché non ho voglia di tirare su l'intonaco dalle narici.
Me ne faccio di meno, ma almeno è pura».
Questo il passaggio di un'intervista al mensile Max, in edicola dal 4 febbraio, di cui sono stati anticipati alcuni passaggi.
// //--> // //--> // //--> // //--> Morgan, 37 anni DE FILIPPI - Morgan parla anche di tv, a suo modo, in maniera schietta: «Il fatto che me ne vada da X Factor alla fine toglierà un peso di dosso a tutti.
La tv è fatta da gente cattiva.
Tipo la De Filippi».
Poi precisa: «Cattiveria intesa come sete di potere, di numeri, di soldi e pubblicità.
Un capitalismo sfrenato che ha perso di vista qualsiasi senso dell'esistere.
Ha fatto cose cattive anche contro di me, lo sai? Ora che Berlusconi ha infarcito la Rai di scagnozzi, la De Filippi comanda pure lì».
Quanto all'addio al talent show, il cantante spiega che ci ripenserà «solo se accetteranno la mia richiesta: voglio essere sia giudice che direttore artistico.
Ma credo che sia una proposta a perdere.
Io sono un artista, e quindi ingestibile.
Loro non vogliono artisti.
Sono gente di potere».
E ancora sull'uso di droga e sul fatto che chiunque abbia lavorato con lui in tv non perde occasione per raccontare le volte che si è presentato strafatto agli studi Rai, dice: «Perchè io sono trasparente.
La gente parla di me perchè sono aperto, e così si sentono in diritto di non rispettare la mia privacy».
E al giornalista, che gli chiede se nel momento del colloquio è "fatto", Morgan spiega: «Sì, completamente.
Ne faccio un uso quotidiano e regolare».
Poi una domanda sul suicidio di suo padre: «Lasciamolo in pace...
Mi dispiace tanto, poverino...
è stata la depressione, problemi di soldi.
Sicuramente la depressione è nata quel giorno.
E anche la mia follia».
E conclude: «Sai cosa mi salva veramente? Mangio un sacco di frutta....».
(fonte Ansa)

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