Morire da Italiano...

Vorrei ritornare su Fabrizio Quattrocchi (accennato in un post precedente) dopo aver ascoltato ieri un dibattito sulla trasmissione condotta da Antonio Socci "Luneditalia".
Mi ha colpito in particolare il giudizio dato dal sito "Indimedia" sulle parole pronunciate dal militare sul punto di morte "Vi faccio vedere come muore un italiano..." che sono la testimonianza di quanto a volte la cieca ignoranza e la cecità faziosa possano portare alla cattiveria e all'odio puro "senza se e senza ma".
Si va dal semplice appellativo di "mercenario" al commento sulla frase "che cazzate risorgimentali, dette da chi guadagna dei soldi sulle spalle della povera gente..." Sinceramente non mi schiero dalla parte di chi ne parla come degli "eroi", secondo me non hanno fatto niente di grandioso per meritarsi un tale elogio.
Mi spiego, si tratta di ragazzi mandati dal loro Governo a compiere una missione presunta di pace, in realtà in un luogo di conflitto armato, e per questo ben pagati.
Questo non significa certo che non soffra anch'io per la sorte degli ostaggi e non mi impedisca di unirmi al cordoglio dei familiari.
Comunque è preoccupante che si dicano certe cose su un nostro connazionale assassinato da barbari terroristi, e non dalla povera gente...
Così come si sono sprecati discorsi prolissi su quello che doveva o non doveva dire, come se una persona con il mitra puntato alla tempia, abbia la lucidità e la razionalità necessarie per pensare ai risvolti politico-sociali delle sue parole.
Magari poteva dire "non fatelo, l'italia è per la pace, vogliamo coinvolgere l'Onu...", oppure "non state uccidendo me, ma il dialogo...".
Stronzate! Ha detto quello che veniva dal profondo del suo cuore, ha espresso la sincerità di chi sul punto di morte non ha proprio niente da perdere...
Si vergogni chi stando seduto comodamente a casa sua davanti ad un computer critica in modo superficiale l'atto di un uomo normale coinvolto in un triste episodio di sangue e violenza...

Leggi tutto l'articolo