Morta Natalie Cole, figlia del mito del jazz Nat King

Natalie Cole, la figlia del mito del jazz Nat King Cole, è morta a 65 anni a Los Angeles.
Nel 1991 con l'album «Unforgettable ...
With Love», ha venduto 14 milioni di copie e vinto sei Grammy.
Erede di un mito, considerata una delle principali artiste del genere smooth jazz, aveva dedicato la sua carriera a tener viva la memoria del padre.
Sposata tre volte - la prima volta con Marvin Yancy nel 1976, poi con il batterista del gruppo Rufus Andre Fischer nell'89 e infine con Kenneth H.
Dupree nel 2001 da cui poi si è separata, Cole ha debuttato nel '75 con l'album Inseparable, il cui primo singolo - riporta Wikipedia - estratto This Will Be arriva alla vetta della R&B Chart e vince il grammy award come "Miglior performance femminile R&B", interrompendo la sequenza di Aretha Franklin, che vinceva quel premio ininterrottamente dal 1968.
Nello stesso anno vince anche il grammy come "Migliore nuova artista".
Dopo un momento difficile all'inizio degli anni ottanta dovuto a problemi di droga, Natalie Cole torna nell'85 con l'album Everlasting, che vende due milioni di copie.
Poi nel '91 arriva Unforgettable, un duetto virtuale con il padre Nat, che assicura a natalie Cole fama internazionale.
Seguono molti album che continuano a vendere bene fino al 2008, l'anno di Still Unforgettable, il cui primo singolo Walkin' My Baby Back Home è nuovamente un duetto virtuale con il padre Nat King.

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