Morte nel pomeriggio

Brano tratto dalle pagine 156 - 157 di "Morte nel pomeriggio" di Ernest Hemingway, Mondadori, traduzione di Fernanda Pivano, pp.377, euro 7,40 Tutta la corrida è basata sul coraggio del toro, la sua semplicità e la sua mancanza di esperienza.
C'è modo di combattere tori vigliacchi, tori esperti e tori intelligenti, ma il principio della corrida, la corrida ideale, presuppone nel toro coraggio e un cervello sgombro da qualunque ricordo di un lavoro precedente nell'arena.
Un toro vigliacco è difficile da combattere perché non carica i picadores più di una volta, se viene ferito, e così non viene rallentato dai colpi che riceverebbe e dallo sforzo che farebbe, e di conseguenza non si può seguire il piano regolare di combattimento, perché il toro giunge intatto e veloce all'ultimo terzo della lotta a cui dovrebbe giungere col ritmo rallentato.
Nessuno può esser certo della carica di un toro vigliacco.
Spesso si allontana dall'uomo invece di avvicinarglisi, ma non si può contare che faccia sempre così ed è impossibile un lavoro brillante, a meno che il matador abbia scienza e bravura sufficienti da avvicinarsi al toro in modo da renderlo fiducioso e lavorare sul suo istinto contro le sue inclinazioni e poi, dopo essersi fatto caricare qualche volta, lo domi e quasi lo ipnotizzi con la muleta.
Il toro vigliacco sconvolge l'ordine del combattimento perché vìola la legge dei tre gradi attraverso cui dovrebbe passare un toro nel procedere dello scontro tra toro e uomo; i tre gradi che costituiscono l'ordine della corrida.
Ogni atto della corrida è insieme il risultato e il rimedio di uno dei gradi in cui si trova il toro, e quanto più vicino esso è alla normalità e meno esaltata è la sua condizione, tanto più brillante riuscirà la corredo.
Le tre fasi della condizione del toro durante il combattimento, si chiamano in spagnolo levantado, parado e aplomado.
Si chiama levantado o altezzoso quando entra nell'arena a testa alta, carica senza guardare niente e in genere tenta, fiducioso della sua forza, di sbarazzare l'arena dai suoi nemici.
E' in questo momento che il toro è meno pericoloso per il torero e una torero può tentare di farlo passare con la cappa perfino inginocchiandosi a terra sulle due ginocchia, aizzando il toro con la cappa sciorinata nella sinistra e poi, quando il toro arriva alla cappa e abbassa la testa per colpirla, facendo oscillare la cappa con la sinistra verso la destra, senza cambiar posizione alla mano destra in modo che il toro, che sarebbe passato alla sinistra dell'uomo [...]

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