Mosca convoca ambasciatori di Londra-Parigi-Berlino-Italia

L’ambasciatore italiano, Pasquale Terracciano, è stato convocato al ministero degli Esteri russo.
Lo riporta l’agenzia Ria Novosti.
In mattinata sono stati convocati anche gli ambasciatori di Londra, Parigi e Berlino.
(di Mattia Bernardo Bagnoli) – Le misure di rappresaglia della Russia contro le espulsioni dei suoi diplomatici arriveranno a tempo debito, aveva detto il Cremlino.
E oggi sono arrivate.
Si parte dagli americani, naturalmente, seguendo il metodo ‘occhio per occhio’: sessanta diplomatici Usa dovranno lasciare il paese entro il 5 aprile, mentre il consolato generale di San Pietroburgo sarà chiuso e i suoi funzionari dovranno liberare i locali entro sabato 31 marzo.
In tutto nel mirino ci sono oltre 150 diplomatici occidentali, tanti quanti sono stati quelli russi espulsi dagli alleati.
Mosca, insomma, è passata al contrattacco.
“La Russia non vuole solo reagire alle misure degli Usa e della Gran Bretagna ma anche stabilire la verità nel caso degli Skripal”, ha annunciato il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov mentre l’ambasciatore Usa, Jon Huntsman, era a colloquio con il suo vice, Serghei Ryabkov, per avere tutti i dettagli del caso.
Già, gli Skripal.
Dati per spacciati, più di là che di qua, o al limite ridotti allo stato di vegetali per il resto della loro vita, non solo non sono morti ma Yulia, figlia 33enne dell’ex doppiogiochista del Gru, è improvvisamente migliorata, tanto da essere stata dichiarata “fuori pericolo” da Christine Blanshard, direttore sanitario del Salisbury District Hospital, dove i due sono stati ricoverati in condizioni a quanto pare disperate.
Serghei Skripal resta invece “in condizioni critiche”, seppure anche lui “stabile”.
Ma non è finita qui.
Yulia, infatti, non solo sta meglio ma – sostiene la Bbc – “è cosciente e parla”.
E questo potrebbe portare a una svolta clamorosa nelle indagini.
Ecco perché la Russia va in pressing.
Lavrov, ancora una volta, ha per esempio strigliato la Gran Bretagna per aver negato a Mosca l’accesso consolare alla giovane Skripal, che pure è cittadina russa (il padre invece ha anche la cittadinanza britannica).
Inoltre, sempre Lavrov ha annunciato che la Russia convocherà una sessione straordinaria del Consiglio Esecutivo dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (Opac) il prossimo 4 aprile così da avere “una conversazione normale e stabilire la verità”.
“In questa sede – ha aggiunto Lavrov – porremmo delle domande specifiche e mi auguro che i nostri [...]