Mosca, sparatoria davanti a sede dei servizi segreti: morti e feriti, neutralizzato il killer. «È terrorismo»

Caos, paura, morti. E il timore di un insabbiamento da parte delle autorità. È questo l'immediato, lacunoso, bilancio della sparatoria avvenuta nel centro di Mosca presso la sede del palazzo dei servizi di sicurezza russi, il celebre FSB. Che a quanto pare sarebbe stato assaltato da un gruppo di uomini armati di kalashnikov nel pieno del periodo prefestivo, in una zona della capitale zeppa di negozi e ristoranti di lusso, infiocchettata dalle luminarie. La conferenza stampa di fine anno del presidente Vladimir Putin era finita da poco quando si è diffusa la notizia di spari nell'area di Lubyanka, dove appunto si trova il palazzo giallo-rosso dei servizi eredi del KGB.
Sui social hanno iniziato a impazzare video artigianali girati da gente barricata dietro vetrine e finestre di uffici, in cui si poteva vedere (almeno) un uomo nerovestito imbracciare un mitragliatore. Poi grida e colpi di arma da fuoco. Moltissimi. La confusione tipica dell'immediato ha iniziato a trapelare sui media ...

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