Moscovici: ad oggi la procedura d'infrazione sarebbe necessaria

Con l’Italia “cerchiamo insieme soluzioni comuni ma per fare questo c’è bisogno che le cose si muovano e quindi servono evoluzioni necessarie, perché le nostre regole sono regole, possiamo essere flessibili nel quadro delle regole ma non possiamo ignorarle”, ha detto il commissario agli affari economici Pierre Moscovici.
“Non è una questione di cifre, non si tratta di fare una media, ci sono delle regole che vanno rispettate”, ha risposto Moscovici a chi gli chiede se un deficit italiano a 2,2% fosse sufficiente.
“Possiamo essere flessibili, lo siamo sempre stati, possiamo dialogare, è sempre il mio atteggiamento, possiamo essere contrari alle sanzioni, e io non sono mai stato favorevole.
Ma c’è una cosa che non posso fare: ignorare le regole”.
Sul bilancio italiano “ci sforziamo per trovare delle soluzioni”: aveva detto in mattinata ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, parlando della manovra italiana in conferenza stampa a Parigi.
“Non sono mai stato un partigiano delle sanzioni.
Penso che le sanzioni siano sempre un fallimento“.
“Sono sempre stato un commissario favorevole alla flessibilità – ha aggiunto Moscovici – aperto al dialogo tra Roma e Bruxelles, legato a un’Italia che rimanga al centro della zona euro”.
Per l’Italia “la porta resta aperta, la mano tesa.
Dobbiamo cercare con tutte le forze delle soluzioni condivise nell’interesse degli italiani e della zona euro”, ha sottolineato.
Le tensioni commerciali globali, la Brexit, e la manovra italiana sono le tre principali “incertezze” che pesano sull’Europa.
Il responsabile Ue ha quindi sottolineato che rispetto ai tre principali rilievi fatti all’Italia dalla Commissione Ue – crescita, deficit, debito – “al momento attuale non hanno trovato risposta”.
“Continuiamo a pensare che la manovra italiana comporti rischi per aziende, risparmiatori e cittadini italiani.
Questo rischio ha un nome: si chiama debito al 130% del Pil”.
L’incontro di sabato scorso a Bruxelles con il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, si è svolto in un clima “utile, costruttivo, amichevole e disteso”, ha detto Moscovici sottolineando, tra l’altro, che la riunione ha permesso di “capirsi meglio per cercare di progredire insieme”.
La procedura d’infrazione contro l’Italia? “Allo stato attuale, per quanto riguarda il debito, sarebbe necessaria…“.
Ma “non siamo ancora a questo [...]