Moulin Rouge

Ragazzi, questo è cinema allo stato puro.
Cinema nel vero senso della parola perché qua abbiamo un film che in home video perde anche la metà del suo grande valore.
Estetico prima di tutto.
Solo al cinema possono essere apprezzate la quantità industriale di particolari curati (quattro anni di lavoro), le coreografie spesso magnificenti, i rilucenti effetti speciali, le scene eccessive e ridondanti.
La storia d'amore è quella classica: una "Signora delle camelie" riveduta è corretta.
Ma la storia meno originale (lui-lei-l'altro) può risultare emozionante e speciale quando è unita ad un talento visionario così elevato, una gran voglia di divertirsi e di giocare con tutto e tutti: la musica, gli attori, gli oggetti diventano parte di un sogno corale sempre frizzante.
La ricostruzione storica della rivoluzione bohemien - ma Touluse-Loutrec era davvero così? - è chiaramente grottesca, ma a mio parere riproduce bene ciò che in quei tempi deve essere stato lo spirito del tempo (magari con l'aiuto dell'assenzio - da vedere lo spiritoso cammeo di Kylie Minogue).
Dunque straordinario Baz Luhrmann, straordinaria la sua visione estetica (specie se al cinema dove anche le scene più accelerate sono ben comprensibili), straordinario l'uso della musica e il pastiche tra generi.
Ottima e bellissima Nicole Kidman (da Oscar?) e tutto il cast, anche se Ewan McGregor, a dire la verità, non mi ha entusiasmato, dato che mi è parso (qui come in altri film) non particolarmente espressivo.
Più che meritata la candidatura al miglior film.
Per me 4 stelle.
Riccardo (Mediolanum, 6/10/2001)

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