Movimenti e gruppi ecclesiali

Naturalmente anche nei gruppi ecclesiali la psiche umana segua le dinamiche comuni a quelle di tutti gli altri gruppi: la grazia, del resto, presuppone la natura.
Ma, proprio per questo, occorre fare attenzione che il gruppo ecclesiale non assuma le caratteristiche della setta, come, ad esempio, avviene quando, invece di spingere gli aderenti alla maturità e alla libertà, come è chiamata a fare la famiglia secondo la dottrina della Chiesa, di fatto si spinge gli adepti ad una dipendenza che, più che all’amore, è dovuta al timore o al desiderio di distinguersi, e, perciò, alla mondanità.
E’ perciò necessario che le realtà ecclesiali si configurino secondo lo stile della famiglia, voluta da Dio fin “da principio”.
Cioè, in pratica, i gruppi ecclesiali devono divenire come famiglie allargate, che non si oppongono all’istituzione famigliare naturale, ma che, invece, la favoriscono e la proseguono, nel senso che ne sono il frutto, in quanto rappresentano una scelta libera, di quella libertà che la famiglia sviluppa.
Un po’ come il matrimonio dei figli, che scaturisce naturalmente come frutto e proseguimento della famiglia di origine senza opporsi a questa (così almeno dovrebbe essere secondo i piani divini).
Perciò le comunità ecclesiali devono, sì, dare sicurezza e protezione, ma, anche, libertà, e devono educare all’apertura verso l’esterno.
Devono, sì, favorire legami tra gli aderenti, ma non la dipendenza o il culto della personalità.
Anzi, devono spingere alla piena indipendenza (che non significa mancanza di legami d’amore, che, anzi, saranno più veri perché più liberi).
Come testimonia la vita da san Pio da Pietrelcina che, affezionatissimo alla sua famiglia di origine, lo era anche verso la sua famiglia religiosa.
E, proprio per questo, era aperto alle sofferenze di ogni persona.
Le realtà ecclesiali, perciò, mai devono fare riferimento a SE STESSE per se stesse, ma sempre devono considerarsi una semplice “cellula” della Chiesa, proprio come la famiglia naturale è la cellula della società e la famiglia cristiana è cellula, oltre che della società, anche della Chiesa.

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