Movimento 5 Stelle, vertice blindato a Roma Grillo: l'eletto non può fare ciò che vuole

  A PORTE CHIUSE ALL'HOTEL SAINT JOHN Movimento 5 Stelle, vertice blindato a RomaGrillo: l'eletto non può fare ciò che vuole L'incontro per decidere la linea potrebbe durare più giorni   Beppe Grillo (Ansa) Un «conclave» a porte chiuse, per guardarsi in faccia e decidere cosa fare nei prossimi giorni.
È cominciato a Roma al Saint John l'incontro dei neoeletti Cinque Stelle.
Il nome dell'albergo è stato tenuto segreto fino all'ultimo per evitare i giornalisti.
Al Saint John era stato allestito il quartier generale durante le elezioni.
  INCONTRO CON GRILLO E CASALEGGIO - Tante le questioni sul tavolo, dalla fiducia, passando per le consultazioni, la nomina dei capigruppo, fino al comportamento da tenere con la stampa.
Ma non solo.
Grillo – presente all’incontro con Gianroberto Casaleggio - non conosce molti di quei ragazzi, non li ha mai visti e non ci ha mai parlato al telefono.
E loro – i deputati e i senatori – non hanno ancora visto «Beppe» di persona.
È questa dunque l’occasione per stabilire un rapporto e per ribadire la linea da tenere.
Se infatti nei giorni scorsi il leader del M5S ha tuonato a gran voce «non siamo in vendita» all’indirizzo di Bersani,Renzi, D’Alema e Vendola, la posizione va ribadita anche con quei neofiti della politica che tra pochi giorni si troveranno tra i banchi di Palazzo Madama e di Montecitorio.
«CIRCONVENZIONE DI ELETTORE» - Intanto appare sul blog dello stesso Grillo un post dal titolo «Circonvenzione di elettore» in cui finisce sotto esame l'articolo 67 della Costituzione.
Che, si legge nel blog «recita: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato".
Questo consente la libertà più assoluta ai parlamentari che non sono vincolati né verso il partito in cui si sono candidati, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori.
Insomma, l'eletto può fare, usando un eufemismo, il cazzo che gli pare senza rispondere a nessuno».
«TEMPO PER DECIDERE» - Le giornate a porte chiuse saranno più di una.
«Ci serve tempo, con tutto quello che abbiamo da programmare e da decidere», spiega via sms Giulia Sarti, neoeletta alla Camera, candidata come capolista in Emilia Romagna.
«Di più non posso dire, stacco il telefono», conclude.
Già, perché se c’è voglia di festeggiare, c’è anche grande preoccupazione per il futuro.
E fastidio nei confronti della stampa che viene tenuta a debita distanza.
Per la grande maggioranza dei 163 grillini sarà la prima occasione fare conoscenza dei [...]

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