Mr. Parkinson.

Egregio Signore, non è con piacere che le scrivo questa lettera, ma d'altra parte avrei dovuto parlarle a quattr'occhi, affrontarla di persona, sopportare quel suo subdolo modo di fare che è quanto cè di peggio per far perdere la pazienza anche ad un santo, figuriamoci a me.
Le scrivo, come può notare, col computer, perchè la mia calligrafia si è fatta illeggibile e così minuscola che i miei collaboratori devono usare la lente d' ingrandimento per riuscire a decifrarla.
 Perchè le scrivo? E' presto detto: io ho superato con una certa disinvoltura l'imbarazzo che lei ( l' ho scritto senza maiuscola, non la merita) mi ha creato chiedendo pubblicamente la mia mano ed ovviamente ottenendola.
Convivere con un ufficiale inglese a riposo, già condannato nel Punjab per ripetuti tentativi di violenza neurologica su qualunque essere di qualunque specie (le cose si vengono a sapere, come vede) non è stato facile, la mia è una famiglia è all'antica e non ha apprezzato.
MA ORA LEI STA ESAGER...

Leggi tutto l'articolo