Mucche, Jack e pippe mentali assortite.

Ieri mattina mi sono svegliata ad un’ora indecente per un essere umano produttivo.
E per di più, avevo in testa un’idea fissa, strana, insolita.
Pensavo, non so come mai, che in molti dei libri cosiddetti “da donna” (di cui indubbiamente la capostipite è la cara Bridget Jones) tanto in auge e tanto tanto consolatori per l’animo di noi donne ferite nel profondo, prima entra in scena un reiterato bastardo che spezza diversi cuori (tra cui quello della protagonista) e poi arriva Mr.
Right (da non confondere con Mr.
Big!!) che aggiusta tutto verso un allegro happy end.
E allora, una povera ragazza classe 1976 si aspetta che, in qualche modo, anche la vita sia così.
Che Mr.
Right bussi alla porta, o perlomeno mi tamponi la macchina.
Insomma, che si faccia vivo, perdindirindina!! Mi è capitato tra le mani questo libricino allegro, che vede paragonati uomini e donna a bestie varie.
Ma soprattutto alle mucche e ai tori.
Donne LEGGETELO.
E anche agli uomini farebbe bene, và.
Ma non cambia la sostanza, Mr Right non abita qui.
Magari il mio non c’è.
Serata al cinema con gli amici, a vedere un film delizioso, ”Tutto può succedere”, con Diane Keaton, Jack Nicholson e Keanu Reeves, tutti in grandissima forma.
Divertente ed intelligente, anche se un po’ americana e politically correct, con una Diane Keaton che mi faceva continuamente pensare alla mia mamma.
Specie quando dice alla figlia che “Si deve amare anche se potrebbe farti soffrire, anche se il tuo cuore potrebbe andare in pezzi.
Perché ne vale sempre la pena…” Rischiare?? Boh… bisogna avere l’opportunità per rischiare e mettersi in gioco.
Per una volta che m’è successo, son finita, perdonate il francesismo, col culo per terra.
Perché ritentare? Perché farsi male???Il fatto poi che nessuno m’abbia chiesto di uscire negli ultimi sei mesi è irrilevante per la mia autostima…

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