Mulder e Scully, la strana coppia.

Quanto può aver senso rispolverare una serie ormai conclusasi da 6 anni con interrogativi importanti, senza riprendere quel discorso lasciato in sospeso ? Che neanche la Fox puntasse molto sul progetto lo dicono i 30 milioni di dollari (quasi un film “low-budget”) messi a disposizione di Chris Carter per riportare in auge il mito dei due agenti dell’FBI Fox Mulder e Dana Scully; il responso del botteghino statunitense è stato impietoso: a quattro settimane dall’uscita nei cinema a stelle e strisce la pellicola ha incassato circa 20 milioni di dollari, vanificando qualsiasi velleità “trilogistiche” che gli autori si fossero preposti (la casa di produzione aveva annunciato la volontà di realizzare 3 film).
E la scusa dell’uscita nelle sale troppo prossima al “mattatore” dell’industria cinematografica di quest’estate 2008, quel “The Dark Knight” che sta frantumando record su record, non regge: il terzo episodio de “La Mummia” ha guadagnato quanto avevano guadagnato i due predecessori.
Inoltre, come sottolineato dal “collega” ColinMckenzie di BadTaste.it, un calo degli incassi al secondo weekend del 60 % significa che il film è stato poco apprezzato e che le sue sorti economiche sono state funestate da un passaparola negativo.
Leggittimo, X-Files: Voglio Crederci è un film pessimo.
Rispondendo al quesito in apertura di recensione, sembra già assurdo di per sè inimicarsi una buona fetta degli aficionados del serial TV optando per una trama da “filler” (puntate slegate o legate debolmente alla trama principale), figuriamoci costruire una pellicola su un plot buono tuttal’più per un porno-omosex, senza neanche l’ombra di un solido elemento paranormale che non siano le visioni di un prete pedofilo castrato.
I Want to Believe vorrebbe prima di tutto essere un buon thriller, ma non ci riesce; in primis, la volontà dell’autore di porsi come demiurgo onniscente risulta essere nociva alla suspense e alla capacità di suscitare interesse nello spettatore; del resto chi vuole sorbirsi 2 ore di film su un’indagine di cui si conosce il colpevole sin dal primo quarto d’ora ? Se poi lo script è pieno di buchi di sceneggiatura, incoerenze e banalità assortite - con occasionali risvolti comici che ci si aspetterebbe dai siparietti della Gialappa’s - la soglia dell’attenzione cala paurosamente.
Il rapporto “odi et amo” tra Mulder e Scully viene esplicato tramite scambi di battute lunghi e noiosi del quale spesso e volentieri si ignorano le finalità narrative; stupisce la [...]

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