Muore un papà, gravi la moglie e i figli

Edizione del 12 agosto 2007 Gli amministratori hanno riferito che a gennaio dovrebbero iniziarele opere riguardanti il primo stralcio Ultimazione in programma entro la prossima estate Tragedia durante una vacanza nel Salento.
La vittima, 39 anni, era una guardia giurata Muore un papà, gravi la moglie e i figli RECANATI - La macchina ha sbandato.
Lui non è più riuscito a controllarla.
Il mezzo, impazzito, è finito sul lato opposto della strada e poi, tentando di rimettersi sulla propria corsia, in uno sterminato campo coltivato.
E lì lo schianto contro un ulivo.
L’auto si è disintegrata.
Si è quasi spezzata a metà: parti di essa sono volate a decine di metri di distanza sul terriccio rossastro.
Il conducente è deceduto.
E’ morto così Fernando Mazzotta, 39 anni, guardia giurata, originario di Veglie, in provincia di Lecce, e residente a Recanati.
Gravi i suoi due bambini, nativi di Osimo, e la moglie.
Lo schianto si è verificato intorno alle 18, sull’arteria che collega Copertino alla marina di Sant’Isidoro, in provincia di Lecce.
Siamo nel Salento, uno dei posti più gettonati per le vacanze estive.
Un mare stupendo ma anche i luoghi di origine della vittima.
E della moglie.
L’incidente si è verificato su un rettilineo.
“Un tratto d’asfalto - dicono alcuni residenti - su cui si sono già consumate altre tragedie”.
Poco più avanti, all’incrocio, sotto i segnali stradali, è stato appoggiato un mazzo di fiori bianchi, a ricordare una vittima di pochi giorni fa.
La famiglia si trovava nel Salento per le vacanze, viaggiava su una Ford Mondeo Station wagon grigio metallizzata.
Alla guida il papà.
Accanto la consorte, Anna Lamberti, di 35 anni, nata a Lecce.
E dietro i ragazzini: Asia, di 9 anni, e il fratellino Stefano, di 10.
All’improvviso, dopo un sorpasso, la vettura, forse anche per l’eccessiva velocità, ha iniziato a zigzagare.
Ha invaso l’altra metà della strada.
E si è infilata nell’uliveto.
La sua folle corsa si è conclusa contro un tronco, che si è appena scalfito e che ha provocato il dramma.
Lo scontro è stato violentissimo.
L’auto si è accartocciata.
Si è sventrata.
Si è quasi divisa a metà.
Poi si è fermata, distrutta.
L’allarme è stato dato dagli automobilisti che seguivano.
“Correte, correte, è un massacro qui...
Un groviglio di lamiere.
Non sappiamo se sono ancora vivi...”.
I soccorsi sono scattati subito.
Sono arrivate le ambulanze del 118.
Ma per il conducente non c’era più nulla da fare.
Era accasciato sui sedili esanime.
Per estrarre il corpo è [...]

Leggi tutto l'articolo