Musica: Turandot del futuro al Massimo

(ANSA) – PALERMO, 16 GEN – Una “Turandot” del futuro, per l’inaugurazione della stagione 2019 del Teatro Massimo di Palermo, in scena da sabato 19 gennaio.
Ambientata nel 2070, in una Pechino coloratissima, che sposta nel futuro la fiaba di Carlo Gozzi, che diventò il libretto per l’ultima, incompiuta opera di Puccini.
La regia è firmata da Fabio Cherstich, con scene, video e costumi dei videomaker russi AES+F.
Gli artisti russi hanno scatenato la fantasia e presentano tante Turandot simboliche, e giardini e fiori, facendo riferimento alla tradizione orientale.
La cifra dell’allestimento, presentato in conferenza stampa dal sovrintendente Francesco Giambrone, è data dal lavoro dei videomaker AES+F, con i costumi che definiscono i personaggi.
Sul podio Gabriele Ferro, che tra i due finali scritti da Alfano ha scelto quello eseguito da Toscanini, e si è concentrato sul perfetto equilibrio tra una partitura modernissima e la melodia inconfondibile del maestro di Lucca.