N° 5 - è tratto distintivo della dignità umana assumersi il coraggio di affermare che ci sono comportamenti da condannare"

Perché questo quinto post su: “è tratto distintivo della dignità umana assumersi il coraggio di affermare che ci sono comportamenti da condannare.” Semplicemente perché dovrei chiedere, anzi come testé chiedo, scusa a Gabriella, splendida artista GAZA64, per averla coinvolta nella pubblicazione di questo "scarafaggio" approntato nell'agosto del 2015 a seguito di una impellente spinta, per un impegno assunto precedentemente, dovuta a un banale colpo di sole.
Si trattava semplicemente di aiutarsi a realizzare un auto svelamento nell'ambito di un'iniziativa che si basava sostanzialmente sulla pratica della fantasia e l'immaginazione al fine di ritrovarsi una consona allocazione. Un qualche "luogo" ove poter essere riconosciuto e riconoscersi.  Il "SE" visto da "se stesso".  Il "SE", in questo caso, come visto dall'autonoma "creatura" che mi son arrogato l'onere e l'onore di curare; grazie anche al dono della pittrice Gabriella alla quale mi ero rivolto per la scelta di una immagine che risultasse complementare al testo.
Letto il testo, con la dovuta leggerezza e sua immensa generosità, l'artista non ebbe dubbio nel donare uno dei disegni più emblematici della sua arte.
Significato non meno del suo "essere" fra noi.   Chissà se questo tipo di attività non possa legittimamente essere considerata degenerazione della propria personalità.  Chissà se non sarebbe necessario, magari semplicemente opportuno porre in atto un immediato TSO.  Chissà! Lode alla Fantasia e l'Immaginazione che si fanno avvinghiare dalle emozioni.
Perché per la logica, la razionalità, l'ordine e la schiavitù morale c'è, di certo, spazio infinito.  Desidererei che questo "scarafaggio" di parole fosse distrutto come di fatto si fa per gli scarafaggi naturali.
  Non lo posso fare io, non lo farà Gabriella, non lo faranno altre poche persone.
Ma tutti gli altri si; lo potranno fare serenamente.
Allora se ti senti fallo tu, creatura vagante del WEB.
  Grazie a te per l'occasione che vorrai concedermi.
E donartela.  Il Caos “L’albero” di Gaza64 Olio su tavola   “Cerca me”, eludendo l’affido alla libertà graduata che ti omologa nel sistema cui appartieni; non è esso, infatti, che merita guidarti, bensì l’essenza dell’appartenenza che è portatrice della nuda e pura “Libera Libertà”.
Non immaginare di conoscermi o di poterlo apprendere; tutto in me è diverso in ogni “istante” da quello che lo precede.
Assolutamente imprevedibile il resto.
Impossibile distinguere ciò che conosci come “presente” dal “passato” o [...]

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