N15. Lettere ad un collegiale (organo). Pre-occupazione notturna

14 Ottobre  Pre.occupazione.
Scena V, ULTIMO ATTO Cari Tutti, la premessa è un ringraziamento al Comitato dei genitori che inaugura, anche in questo senso, una stagione di informazione e scambio all'interno della nostra componente.
Come genitore rappresentante al Consiglio di Istituto vorrei assieme a Voi interrogarmi sulla funzione emergenziale che solitamente rivestiamo in questa fase dell'anno e liberare il campo dalla annosa questione pro o contro.
Io penso che si possa trovare una larga condivisione sulla necessità di difendere e garantire diritti ai nostri ragazzi così come credo sia largamente condiviso la considerazione che gli attori principali siano loro con le loro dinamiche di confronto e condivisione.
Rimango però dell'idea che a noi spetti il compito di capire se questi momenti non siano segnali di altro, se sia possibile facilitare il dialogo tra tutte le componenti e se sia possibile evitare che queste occasioni vengano vissute come occasione di frattura e strappo.
Penso che interventi spot su questa tematica non servano a granché e penso che il fronte a difesa della nostra scuola debba essere comune e quanto più possibile partecipato.
In questo periodo si parla di Pof e non abbiamo la componente studentesca al consiglio di Istituto.
Ecco, dovremmo impegnarci tutti a promuovere la partecipazione in quello che resta della nostra sgangherata collegialità, di lì partire per ricostruire.
Interroghiamoci su questo, su come è stato ed è possibile che i ragazzi non si riconoscano più nelle rappresentanze o che considerino l'impegno eccessivamente gravoso o , ancor peggio, inutile.
Mi interrogo, perplessa, su queste maggioranze fantasma delle parti pro e contro e spero che i ragazzi riescano a comunicare in maniera chiara e civile il loro volere.
Mi scuso per la vena lievemente retorica ma ritengo che certe occasioni debbano necessariamente portare almeno ad un cambiamento delle modalità di confronto o di intervento.
In questi quasi cinque anni si è più volte parlato della componente studentesca come interlocutore mancante o di presenze ideologicamente strumentalizzate: ecco, magari la maggioranza silenziosa è più responsabile e meno opportunista di come ci appare, magari deve avere l'opportunità per esprimersi o le devono essere forniti strumenti e una formazione civica ( cittadinanza attiva) che non possiede.
Magari nei giorni della presunta occupazione sarà a presidiare civilmente la loro scuola dentro o fuori ma , magari, saprà dare credibilità alla sua diverse posizioni.
Rimango a [...]

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