NAPOLI-LUCCHESE 1-0 BOGLIACINO NASCONDE IL MAL D'ATTACCO

Il Napoli torna al successo nel momento sicuramente più delicato della stagione. La straordinaria e vincente girata di testa di Bogliacino, su cross di Grava, ha consentito di incamerare tre punti e di incrementare il vantaggio sulla seconda, il Frosinone, che dopo il pareggio di Grosseto dista ora 5 lunghezze dagli azzurri.
La vittoria dirada qualche nube di troppo che recentemente si era addensata nel cielo di Reja.
Le scelte del tecnico stavolta non offrono il fianco a polemiche osservazioni di ordine tecnico-tattico.
E questo avviene, guarda caso, nella partita in cui ad ogni giocatore viene assegnato il ruolo naturale.
Così Montervino ritorna a dar sostanza in mezzo al campo e Lacrimini si va a posizionare sul lato sinistro in cerca delle sovrapposizioni con Bogliacino.
E la risposta del Napoli è confortante, quantomeno fino ai 16 metri.
L'inconsistenza del reparto offensivo ospite (che si affida al solo antico Carruezzo) agevola il recupero di concentrazione di Maldonado e soprattutto di Romito, autore di una prestazione finalmente impeccabile.
Nella cerniera di centrocampo sembra aver perso un cilindro Fontana, le cui geometrie sono a volte irriconoscibili, come le odierne esecuzioni dei calci da fermo.
Fortuna vuole che si avverta, eccome, la presenza di Montervino nel bel mezzo del prato, dove il capitano incrocia i tacchetti con gli avversari cui mai concede la superiorità numerica.
Note liete giungono dal versante destro, grazie a Grava (alla miglior partita da quando indossa la casacca azzurra) ed a Capparella, che col terzino si diletta in godibili sovrapposizioni.
Interessanti novità si avvertono sulla fascia sinistra.
Lacrimini, pur di giocare, deve aver fatto un patto col diavolo-Reja, garantendogli adeguata copertura a fronte delle sue stesse sgroppate.
E così è stato, complice anche l'ininfluente spinta dei toscani di Simoni.
Il piccolo esterno ex sangiovannese è tipo tosto, assai deciso negli interventi, oltre che tatticamente intelligente nelle proiezioni offensive.
Non può che migliorare.
Detto di Bogliacino, che con Grava ha condiviso la palma del migliore in campo, e di Iezzo, attentissimo sull'unica conclusione velenosa della Lucchese, passiamo agli ultimi tragici sedici metri.
Senza nulla togliere alla encomiabile buona volontà che si ha l'obbligo di riconoscere ai due, è però impossibile non ammettere che con Sosa e Calaio', attualmente, lì davanti è buio profondo.
Tenerezza nelle conclusioni, non un guizzo, nessuna parvenza di movimenti e rabbia tipici dei bomber di razza.
La [...]

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