NAPOLI-SANGIOVANNESE 4-1 CON SOSA E CALAIO' SI VOLA

Fuga, mezza fuga o accenno di fuga che sia, il solco che il Napoli sta scavando tra sé ed il resto del campionato è certamente, al di là delle definizioni, la prima importante sottolineatura del progetto di De Laurentiis.Davanti a quasi cinquantamila spettatori, la corazzata di Reja ha annichilito la matricola Sangiovannese, allungando anche sul Perugia, incapace di superare tra le mura amiche la Pistoiese.
Ora sono sei i punti di vantaggio sui grifoni e sette sui toscani.
La conferma dell'indiscutibile leadership degli azzurri è solo una delle risposte che la partita odierna ha regalato, anche se rappresenta la sintesi di tutte le altre.
Il Napoli stravince, infatti, anche perché Sosa e Calaiò hanno dimostrato, per la seconda volta consecutiva, di poter coesistere, realizzando tre gol in due, e consegnando finalmente la dignità di attacco prolifico al settore offensivo partenopeo.
La squadra macina gioco e gol anche perché, altra risposta positiva proveniente dal campo, è in ottime condizioni fisiche.
E poi ancora: Bogliacino è una realtà, in mezzo al campo si danna in copertura fino alla linea dei difensori, pur rappresentando un punto di riferimento affidabile nelle ripartenze.
Grazie al contributo dell'uruguagio, Fontana ha potuto ridurre il raggio di azione a vantaggio della qualità delle giocate.
Romito e Giubilato accrescono gradatamente la confidenza con gli attaccanti di qualsiasi stazza.
In sintesi, tutta la squadra sta maturando grande consapevolezza nei propri mezzi.
Ora che il vantaggio in classifica è cospicuo, sarà importante verificare, nel corso delle prossime gare, quanto gli uomini di Reja saranno in grado di offrire in termini di tenuta psicologica.
Perché era importantissimo raggiungere la vetta, ma è fondamentale dimostrare, ora, di saper gestire nel migliore dei modi il vantaggio.Tornando all'incontro di oggi, abbiamo assistito ancora una volta alla prova estremamente intelligente di Sosa e Calaiò.
Entrambi si sono sacrificati (il palermitano allargandosi ed il Pampa rientrando centralmente), ma soprattutto non si sono mai pestati i piedi nell'area avversaria.
Risultato: due gol di Sosa, di testa, da centravanti di razza e un penalty trasformato impeccabilmente da Calaiò.
Era Montervino, con cross teso, ad attivare per la prima volta la fronte spaziosa del Pampa, al 13 della prima frazione di gioco.
Incornata ribattuta dal portiere, palla che rimbalzava in area e seconda battuta a volo d'angelo di Sosa: 1-0.
Dopo appena dieci minuti, il Napoli non si accontentava di giocare [...]

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