NBA: si assegna il titolo

Dopo la vittoria dei Lakers sui Celtics per 89-67 nella Gara 6 di martedì notte, stasera Los Angeles e Boston si contenderanno il titolo Nba in un «Game 7» che per il pubblico americano è il momento sportivo che fonde mitologia, dollari e successo.
L’idea di terminare i playoff con un duello al meglio delle sette gare venne a John Brush, proprietario della squadra di baseball dei New York Giants nel 1905, l’hockey seguì con la Stanley Cup nel 1939 e l’Nba ebbe il «Game 7» sin dalla creazione nel 1947.
Solo il football con il Super Bowl ha un match di fine stagione di statura tale da poter togliere ai fan le emozioni di una sfida che Sport Illustrated presenta puntualmente ai lettori citando la Montagna Incantata di Thomas Mann: «Sette è un numero agevole alla sua maniera, pittoresco e con un sapore di magico».
Gareggiare in un «Game 7» significa per un atleta entrare nella leggenda.
Il record assoluto spetta a Yogi Berra, il campione degli Yankees, che ne vanta due dozzine nel baseball.
E Larry Bird, che ne ha giocati otto con i Boston Celtics, assicura di ricordarli «tutti, minuto per minuto», aggiungendo: «Ma se non si ricorda un Game 7, cosa diavolo ricordi nella vita?».
Esistono annali appositi per gli «eroi del Game 7» e i tratta delle glorie dello sport a stelle e strisce: da Bob Gibson, pitcher dei St.Louis Cardinal che ne vinse 2 su 3, a Bill Russell dei Boston Celtics che ne giocò 10 senza perderne nessuno, fino a Bob Braun, difensore di Toronto che nella Stanley Cup del 1964 si infortunò gravemente nel «Game 6» riuscendo a essere in campo per la vittoria nel decisivo «Game 7».
Per i tifosi della Nba un «Game 7» manca all’appello dal 2005 e quello precedente risale addirittura al 1994: due volte in 16 anni sono talmente poche da trasformare l’arena dello Staples Center - nel bel mezzo di Los Angeles - nella Mecca dello sport nella quale stasera (ore 21 locali, diretta tv dalle 2,30 su SkySport2 in Italia) si ammasseranno almeno 90 mila spettatori, stracciando il record finora detenuto dagli spalti dell’Astrodome di Houston che nel 1989 contarono 44375 presenze.
Il costo dei biglietti riflette la febbre per l’«Ultimate Showdown», come lo chiama la popolare rivista sportiva dedicata solo a statistiche e personaggi del «Game 7», basti pensare che per il «Game 5» un biglietto è stato venduto dai brokers a poco più di 28 mila dollari mentre adesso la quotazione massima è schizzata a 54.055 banconote verdi.
Senza contare che la cifra minima per entrare non è indifferente [...]

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