NEL 2006 PECHINO SCRIVE COME INVADERA’ L’AFRICA : 3° DI 5 PUNTATE

Vi presento il testo a puntate!!! TESTO Tale principio, nel testo, è espresso più volte.
In nome di una retorica anticolonialista, ancora molto attuale nei paesi africani, i cinesi hanno dunque fatto della “non ingerenza negli affari interni” degli stati il principio fondamentale della loro diplomazia.
E bisogna dire che ai governi africani in generale, in particolare a quelli autoritari e corrotti, piace molto questo modo di fare politica, avere un partner cioè che non discute diu quello che avviene entro i confini nazionali.
Come rivelano gli speciali rapporti che la Cina intrattiene con il Sudan, con lo Zimbabwe o con l’Angola, tanto per citare solo qualche esempio.
Come è noto, dal 1997 sul Sudan gravano delle sanzioni americane, ragion per cui gli operatori petroliferi occidentali non operano più al suo interno da quella data, il che ha lasciato a Pechino ampi margini di espansione della propria strategia petrolifera, che non ha esitato a sfruttare.
E proprio grazie all’intervento cinese, soprattutto di una delle tre principali compagnie petrolifere di Stato, la CNCP (China National Petroleum Corporation), che questo paese è riuscito a diventare ufficialmente produttore ed esportatore di petrolio nel 1999.
Il fatto che le compagnie cinesi non debbano rispondere delle loro azioni e del loro eventuale coinvolgimento in situazioni di guerra e di gravi violazioni dei diritti umani a un’opinione pubblica sensibile a questi temi ha sicuramente favorito la stretta collaborazione creatasi tra i due stati.
Collaborazione che si è estesa anche in campo politico: negli ultimi anni, infatti, ogni qualvolta il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha cercato di censurare il governo sudanese per le sue responsabilità nel conflitto in Darfur, Pechino si è opposta strenuamente minacciando, nel settembre del 2004, addirittura di ricorrere al suo diritto di veto nell’eventualità che si si fosse deciso di ricorrere all’embargo petrolifero (all’epoca il Sudan era il suo principale fornitore di greggio).
In quella stessa occasione il ministro degli esteri cinese dichiarò che “gli affari sono affari” e che “la Cina non mescola gli affari con la politica”.
Un altro caso emblematico è rappresentato dai rapporti che la Cina intrattiene con lo Zimbabwe, con il governo di Robert Mugabe, la cui politica cosiddetta ‘dello sguardo a oriente’, in risposta al boicotaggio e all’isolamento internazionale con cui i paesi occidentali e le istituzioni finanziarie internazionali hanno risposto alle ripetute frodi [...]

Leggi tutto l'articolo