NEL GRANAIO DI MONTESQUIEU

Pubblichiamo la recensione di Franco Arato ( apparsa su "Belfagor":  LVIII, 31 genn. 2003, pp. 73-80, edizioni Olschki) allo Spicilège di Montesquieu curato da Salvatore Rotta e Rolando Minuti
Franco Arato
nel granaio di Montesquieu
 
Che vantaggio può avere uno scettico su un credente? «Un avantage terrible», perché «la partie n’est pas egale»: «il peut corrompre ma femme et ma fille sans remors, pendant que j’en serai detourné par la crainte de l’enfer!»; dunque sarebbe stato ben cieco Pierre Bayle a credere che  la «pensée de l’eternité n’inflüe en rien dans nos actions». Ma quale religione si potrà poi opporre agli stessi scettici? «L’argument de monsieur Pascal: vous gagnés tout à croire et ne gagnés rien à ne pas croire, tres bon contre les athées. Mais il n’establit pas une relligion plutost qu’une autre». Cosí ragionava Montesquieu con se stesso in due passi dello Spicilège (nn. 415 e 374): il relativista Bayle da un lato e il raziocinante Pascal dall’altro occupavano, tra fede...

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