NELLE ‘TRAME COMUNICATIVE’ DELLA SCUOLA MEDIA SYLOS

Oggi la manifestazione conclusiva del percorso ‘Con l’Europa investiamo nel vostro futuro’.
Al centro del progetto la diversificazione delle competenze e delle abilità degli studenti Una giornata incentrata sui racconti, sulla comunicazione e sull’importanza della scrittura quella che si terrà oggi presso l’Aula Magna della Scuola Secondaria di Primo Grado Carmine Sylos.  L’iniziativa ‘Trame Comunicative’ è la manifestazione conclusiva del percorso scolastico ‘Con l’Europa investiamo nel vostro futuro’, facente parte del Programma Operativo Nazionale 2007/2008.  Il PON è un programma integrato finanziato da due fondi strutturali: Fondo Sociale Europeo (FSE) e Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
Il percorso didattico ha mirato ad arricchire il piano dell’istruzione, a sostenere il progresso e l’innovazione del sistema scolastico; è stato finalizzato all’inserimento lavorativo dei giovani in un ambito non solo regionale ma soprattutto europeo; ha promosso la diversificazione della conoscenza, delle competenze e delle abilità dei ragazzi; ha inserito la formazione del personale in un’ottica di imprenditorialità e professionalizzazione.
Alla conferenza, moderata dalla dirigente scolastica Maria Luigia Salierno, interverranno le docenti Rosanna Castellano e Concita Napoli, il  Presidente dell’Associazione L’Aquilone Daniele Giancane, Cosimo Rodia Presidente Gruppo di Servizio per la letteratura giovanile, Santina Liturri e Carmela Ponzone referenti regionali Fondi Strutturali e il soprano Anna Lacassia.
Durante la tavola rotonda si presenteranno i racconti dei giovani studenti della scuola raccolti in un volume.
Il progetto PON, dunque, ha dato alla scuola media Carmine Sylos la possibilità di diventare veicolo di narrazione e strumento di appropriazione di linguaggi comunicativi diversificati.
Una esaltazione della scoperta, dell’invenzione, della creazione di racconti.
Il momento della scoperta della ‘pietra filosofale’, per dirla con le parole di Daniel Pennac: “Qualche cerchietto, qualche piccolo ponte, che d’un tratto hanno smesso di essere se stessi, di essere niente, per trasformarsi in una presenza, in una voce, in un profumo, in una mano, un grembo, questo tutto così intimamente assoluto, e così assolutamente estraneo a quel che è tracciato lì sui binari della pagina, fra le quattro pareti dell’aula.
La pietra filosofale.
Né più né meno.
Il ragazzo ha scoperto la pietra filosofale”.
Lara Carbonara

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