NESSUNO E' MAI CONTENTO

NESSUNO E' MAI CONTENTO.
SE IL GOVERNO INTERVIENE LO CRITICHIAMO PERCHE' INTERVIENE, ALTRIMENTI LO CRITICHIAMO PER IL CONTRARIO.
METTIAMOCI DACCORDO.
  PIANO ADEGUATO,PAROLE AVVENTATE Nel piano di "salvataggio delle banche" il Governo, va riconosciuto, ha fatto (quasi) tutte le cose giuste.
Fallito il coordinamento europeo, ha agito con prontezza, per evitare al nostro sistema bancario l'effetto spiazzamento da parte delle banche estere.
Inoltre non ha posto limiti quantitativi all'intervento di ricapitalizzazione delle banche.
È stata così evitata la corsa dei mercati a saggiare il limite, come sta avvenendo per il piano Paulson dei 700, poi 800, poi forse mille miliardi di dollari.
Il Governatore e il ministro dell'Economia hanno congegnato modalità di intervento in cui la discrezionalità del Governo è minore che negli analoghi provvedimenti inglesi: da noi sarà la Banca d'Italia a selezionare gli interventi, i titoli ricevuti in cambio saranno azioni privilegiate che non partecipano al voto, accederanno al fondo solo le banche che avranno rimosso il management responsabile della crisi.
Bene anche aver chiarito che la garanzia sui depositi è in realtà prestata al Fondo interbancario e per soli 36 mesi.
Perché allora quel "quasi"? Per diverse ragioni, una specifica al nostro intervento, altre comuni a tutti.
La prima riguarda il «non serve» detto da Tremonti di queste garanzie.
Non si tratta dell'osservazione pignola su una frase buttata là.
Quel «non serve» è parente stretto dei «denial», la negazione che il problema esiste, proprio ciò che rende, giustamente, sospettosi i mercati.
Dire che un provvedimento lo si fa anche se non serve, significa che il Governo pensa di avere informazioni migliori del mercato e dice che mercati e operatori sbagliano, perché il problema in realtà non esiste.
Chi fa un'assicurazione è il primo a ritenere che il pericolo c'é, deduce dal premio la probabilità del suo verificarsi, si copre dal rischio, ma sa che non evita l'incendio.
Il decreto indica che il Governo ha un piano, e si dà gli strumenti legislativi per ricorrervi.
Ma nella conferenza stampa che lo annunciava il desiderio di rassicurare ha preso la mano oltre il dovuto, tra l'altro generando equivoci imperdonabili: molti avevano capito che la garanzia sui depositi era illimitata, salvo scoprire il giorno dopo che copre solo fino a 103mila euro.
Oltre ai telespettatori ci sono anche i mercati: non sono certo stati rassicurati dal vedere un premier che dà estemporanei consigli sui titoli azionari da [...]

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