NETANYAHU E LA PACE ISRAELO-PALESTINESE

La vittoria di Benjamin Nethanyahu è stata salutata con un moto di delusione da chi sostiene la causa dei palestinesi.
Netanyahu ha bloccato da anni i colloqui di pace e la sua rielezione non migliora certo le prospettive.
Ma se quel primo ministro chiude ai palestinesi non bisogna chiedersi se è giusto o ingiusto bisogna chiedersi se fa o no l’interesse degli israeliani.
Se Netanyahu avesse veramente chiuso la porta in faccia alla pace, sarebbe una sorta di criminale, e gli ebrei sarebbero degli sciocchi a sostenerlo: ma la realtà è diversa.
Israele, pur tenendo il coltello dalla parte del manico, ha sempre fatto pgni sforzo per arrivare alla pace: proprio perché le conveniva.
Nel 1993 Shimon Peres arrivò a stringere pubblicamente la mano ad Yassir Arafat, in presenza di un Bill Clinton che stava tra loro come il gran sacerdote nello sposalizio della Vergine di Raffaello.
Immagino che Peres per superare il disgusto avrà ingoiato un chilo di tranquillanti, e tuttavia la pace non si è a...

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