NEVE (racconto)

 "Non è vero che il tempo è galantuomo", sussurrò mio padre.Nonostante il male lo avesse ridotto a poco meno di una larva umana, costringendolo da tempo a letto, nemmeno ora che, stando ai medici, era prossimo a lasciarci, aveva perso la lucidità mentale."A cosa ti riferisci, papà?" chiesi con le lacrime agli occhi, accostando il viso al suo sfiorandogli la guancia."Ho sempre sognato di vedere la neve, prima di morire.
Non saprò mai come è fatta!" fece abbozzando un amaro sorriso.Quelle parole mi raggelarono ancor di più il sangue nelle vene.Seppure mio padre fosse un estroverso, mai aveva palesato il desiderio di vedere la neve."Ti prometto che la neve la vedrai" dissi in un filo di voce, stringendogli la mano."Magari in un'altra vita..." mormorò prima di spegnersi.I funerali si svolsero in una fredda giornata di dicembre.
Il cielo plumbeo minacciava pioggia.Terminata l'omelia, benedetta la bara, il prete fece cenno che la si poteva sollevare e portarla fuori.La sollevammo...

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