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  Nel 2010 abruzzesi super tassati L'enorme pasticcio del decreto mille-proroghe I cittadini abruzzesi già colpiti dal sisma lo scorso anno rischiano ora di subire una stretta fiscale.
I "tributi e contributi" sospesi per il periodo dicembre 2009-giugno 2010 "dovranno essere restituiti senza rateizzazione nell'anno 2010" perche' il decreto milleproroghe copre solo la sospensione relativa a dicembre 2009, mentre il semestre successivo e' sospeso da una ordinanza della Protezione civile.
Inoltre, come già stabilito in Finanziaria, "a decorrere dal mese di giugno 2010" le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo dovranno iniziare a pagare le "60 rate mensili" relative alla "restituzione degli importi sospesi per il periodo aprile-novembre 2009".
Nel momento in cui il governo voglia prevedere "ulteriori sospensioni" o rateizzazioni dovrà licenziare una norma di legge con "idonea copertura finanziaria in assenza della quale e' di tutta evidenza che non possono essere emanati provvedimenti che comportano minor gettito".
Tutto ciò è dettagliatamente spiegato in un documento del ministero dell'Economia, firmato dal direttore Giovanni D'Avanzo, inviato alla commissione Bilancio del Senato.
Sulla vicenda insorge il Partito democratico con Giovanni Legnini che parla apertamente di "un bluff, un inganno ai cittadini abruzzesi".
Questa vicenda, spiega il senatore democratico ai giornalisti, è "un enorme pasticcio.
Il nostro giudizio è di fortissima contestazione e preoccupazione".
Secondo il Pd gli abruzzesi colpiti dal sisma si troveranno a pagare da luglio "le imposte correnti, quelle sospese nel semestre precedente e la vecchia rateizzazione.
Insomma, sarebbero i cittadini piu' tassati al mondo".
Altra beffa per l'Abruzzo, spiega poi Luigi Lusi del Pd, è rappresentata dalla zone franche urbane perchè nel maxiemendamento è "sparito" un fondo di 45 milioni di euro solo per i comuni colpiti dal terremoto.
(DIRE)

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