NO ALL’HUB MILITARE - NO ALLA GUERRA

  · Per la difesa dell’ambiente e della salute · Per investimenti che migliorino la qualità della vita Per una vera città della pace   Relazione al Convegno del 16 aprile 2011, redatta dal Gruppo di lavoro del Coordinamento No Hub: Cesare Ascoli, Paolo Baschieri, Andrea Boni, Giovanni Bruno, Leila D’Angelo, Massimo De Santi, Franco Dinelli, Manlio Dinucci, Luigi Gastaldello, Federico Giusti, Valter Lorenzi, Andrea Montella, Donatella Petracchi, Nicola Sighinolfi.
Si ringrazia per il suo contributo alla relazione il Dr.
Eugenio Serravalle (medico pediatra).
  Prima di esporre le ragioni del Coordinamento No Hub, occorre ricordare quali sono le caratteristiche dell’aeroporto di Pisa.
  CHE COS’E’ L’AEROPORTO DI PISA E QUAL E’ IL SUO TRAFFICO ATTUALE L’ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Toscana) così lo descrive nel suo studio “Monitoraggio acustico dell’aeroporto di Pisa a partire dal 2001” (20 novembre 2009): «L’aeroporto di Pisa è un aeroporto militare aperto al traffico civile; pertanto, la gestione delle piste, della torre di controllo, delle radioassistenze alla navigazione e del radar di controllo di avvicinamento compete all’Aeronautica militare italiana.
L’aeroporto si trova a 2 km a Sud del centro della città di Pisa e ha due piste, una principale lunga 2993 m e l’altra ausiliaria lunga 2497 m.
Entrambe le piste però possono, non contemporaneamente, essere utilizzate nelle due direzioni, sia per il decollo che per l’atterraggio.
La direzione privilegiata è quella da e verso Sud, poiché ciò evita il sorvolo della città.
In condizioni meteorologiche di vento in coda maggiore di 10 nodi è obbligatorio per gli aeromobili in decollo l’utilizzo della direzione Nord, mentre l’atterraggio da questa direzione, seppure evento raro, risulta necessario in condizioni di vento dal mare di notevole intensità.
La direzione Nord per i decolli è frequentemente utilizzata specialmente durante il periodo estivo, per gestire l’elevato traffico attuale, con la conseguenza che oltre la metà dei decolli avviene in quella direzione».
Secondo i dati forniti dalla SAT (Società Aeroporto Toscano Galileo Galilei S.p.A.) i movimenti di aeromobili civili hanno superato nel 2007 il numero di 40.000 annui (42.691), raddoppiando nell’arco di dieci anni.
A questi si aggiungono i movimenti di aeromobili militari.
Nel sopracitato studio dell’ARPAT si specifica che «i voli militari sono circa un terzo di quelli civili», ossia circa 14.000 annui.
Ciò significa che [...]

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