NON BASTA CHIEDERE SCUSA...

Signor sindaco, la sua non era una provocazione ma una sbruffonata gratuita sulla pelle di due persone innocenti che da più di tre anni vivono un calvario inverosimile.
Lei ha ferito profondamente tutte le Istituzioni d'Arma, le forze dell'Ordine, le divise tutte, ha ferito l'Italia e gli Italiani e soprattutto ha preso in giro due famiglie che potrebbero essere la mia come la sua, denigrandoli e offendendoli.
Spero abbia capito realmente la gravità di ciò che ha detto e fatto e che le sue scuse siano sincere.
Rimane che ormai ognuno di noi ha maturato su di lei il giudizio che lei stesso si è meritato.
Bellissimo gesto sarebbe interessarsi di persona a questa storia, arrivando così a capire cosa si prova ad essere in tale situazione.
Molte cose a noi Italiani ci" hanno rotto", soprattutto l'Ignoranza della gente che pensa a questa vicenda come ad una " rottura di scatole".
Si fidi che ad averne le scatole piene sono prima di tutto i diretti interessati che prima di essere soldati, uomini in divisa, sono padri di famiglia...quella famiglia che gli è preclusa da così tanto tempo.
Loro si...che avrebbero il diritto di brontolare...non crede? Rita Riggi Qui tendiamo a dimenticare che siamo fra i pochi al corrente dell'innocenza di Max e Salvo.
Ricordatevi che il silenzio sull'innocenza e il basso profilo ordinato dal governo li fa passare per colpevoli.
 

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