NON PERDE L'IDENNITA' DI MALATTIA CHI SI RECA A TROVARE LA MADRE MALATA.

WWW.PIEMONTESEPASQUALE.IT.GG http://pasqualep.kataweb.it Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.
5718 del 9 marzo 2010 Non perde l'indennità di malattia il lavoratore che risulta assente alla visita di controllo durante le fasce orarie di reperibilità per essere andato a trovare la propria madre in ospedale.
L'assenza del lavoratore in malattia alla visita domiciliare di controllo, per non essere sanzionata dalla perdita del trattamento economico di malattia ai sensi dell'art.
5, comma 14, del D.L.
n.
463 del 1983, convertito nella legge n.
638 del 1983, può essere giustificata oltre che dal caso di forza maggiore, da ogni situazione, che, sebbene non insuperabile e nemmeno tale da determinare, ove non osservata, la lesione di beni primari, abbia reso indifferibile altrove la presenza personale dell'assicurato, come l'esigenza di solidarietà e di vicinanza familiare, consistita, nel caso concreto, nell'assistenza del lavoratore alla propria madre, ricoverata in un centro specialistico di riabilitazione e priva di altro sostegno morale, in quanto divorziata e senza altri familiari.
Non può essere sanzionato tale lavoratore che ha dato, comunque, prova del fatto che il suo allontanamento dal domicilio durante le fasce di reperibilità era dipeso dalla necessità di recarsi nel centro predetto, in coincidenza con l'orario delle visite dei familiari, non riuscendo poi a rientrare al proprio domicilio nelle fasce di reperibilità.
PASQUALE PIEMONTESE 30-03-2010

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