NON TOCCATEMI IL PASTORE SARDO O DIVENTO UNA BESTIA!!!

DECIMOPUTZU.
IN QUESTO PICCOLO PAESE CAGLIARITANO E' INIZIATA LA RIVOLTA SILENZIOSA DI CONTADINI E PASTORI Ogni giorno, da vent'anni, migliaia di contadini sardi rischiano di perdere tutto, per aver rispettato le leggi.
Lo sciopero della fame iniziato il 2 ottobre è il gesto estremo di chi non ha mai avuto voce   Giulio, Piergiorgio, Omero e Maria , 4 contadini sardi che il 2 ottobre hanno iniziato lo sciopero della fame per difendere le loro aziende dalla vendita all’asta.
Semplici contadini colpevoli di aver fatto delle scelte di indebitamento fidandosi della leggitimità di una legge regionale del 1988 (legge 44/88).
Sicuramente in tutta buona fede non  hanno pensato di chiedere, all’epoca, al politico di turno che di certo si sarà vantato del suo operato, se quella legge fosse stata notificata all’Unione Europea.
Come loro, altre 7.500 persone in rappresentanza di altrettante aziende si sono fidate di quella legge regionale, ed oggi 5.000 di esse rischiano il fallimento.
È gente semplice quella che lavora in campagna, è gente che crede al rispetto delle leggi.
Nel dicembre del lontano 1988 nasce la legge regionale n.44 che istituisce, all’art.5, un regime di aiuti sotto forma di mutui a tasso agevolato per favorire la ricostituzione della liquidità di aziende agricole in difficoltà per colpa di circostanze avverse.
Spetta alla Giunta regionale deliberare di volta in volta, a seconda delle necessità, le modalità pratiche di concessione dei mutui.
Ciò verra fatto per ben quattro volte.
La prima delibera della Giunta sarda è del 30 dicembre 1988 e riguarda la crisi di mercato nel settore della produzione in serra, la seconda è del 27 giugno 1990 e riguarda le aziende forestali, la terza del 20 novembre 1990 per i cunicoltori, infine nel giugno del 1992 l’aiuto fu esteso a tutti gli operatori agricoli.
Questa volta, però, le cose vengono fatte per bene, così, con lettera del primo settembre 1992, l’Italia notifica alla Commissione Europea la legge regionale n.17 della Regione Sardegna.
L’art.
12 di suddetta legge rimandava, per le modalità tecniche di esecuzione, all’art.
5 della legge n.44/88 della stassa regione, ma mai notificata alla Commissione europea.
Il primo agosto 1994 la Commissione comunica all’Italia l’avvio di un procedimento nei confronti degli aiuti stabiliti dall’art.5 della legge 44/88 ritenendo tali aiuti atti a falsare la concorrenza (art.92 del trattato dell’Unione Europea).
Invitava per tanto l’Italia ha presentare proprie osservazioni al riguardo.
L’Italia [...]

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