NOTE SULLA RAGAZZA DEL CORO DELLA MESSA DELLA CHIESA ''SANTA CROCE'' DI PASSO CORESE

Ho,deciso all'ultimo momento,di andare in messa,questa mattina...Non,una Domenica come le altre,direi,''esplicativa'',del mio carattere da ''scacchista Poetico''...Ho conosciuto ''Don Vittorio'',di cui apprezzo(per ora),l'originalita' dei gesti e delle parole,il suo conversare mi affascina,forse sara' la sua provenienza Russa,dove e' nato nel 1968,anno che mi ricorda i fatti di Praga,forse da li' inizio' la fine del regime finto-comunista....Ma la cosa che ho notato spesso e di piu' durante la celebrazione religiosa,era una ragazza coi capelli chiari che cantava nel coro,vestiva di nero e non so niente di lei,pero' la mia curiosita',mi spinge a scrivergli dei versi ....(non a caso ho regalato a Don Vittorio''IntendentiPresenze'',una Silloge che mi riporta lontano,nel mondo della Cristianita',e dei fantasmi,sia reali,che onirici,ma,del resto,non proveniamo tutti da un unico sogno? La Luce che sfiora a volte quell'altare Dominio di Dio poiche' Egli Ama Chiese come Questa soggiornate da vivida Creativita' il gioco delle voci che traspare il senso d'amicizia d'una bambina che mi stringe la mano con innocente passione sono colto dalla Pura Illusione quando scrivo di emozioni come queste ma nel fondo della chiesa all'angolo in prospettiva destra c'e' un piccolo coro dove noto una ragazza bionda vestita di nero sono fiero di osservar spesso i minuscoli particolari della vita che mi e' intorno ma questa ragazza mi destabilizza,perche' vedo in lei,forse sbagliando per cieca esaltazione una ossequienza di base verso la religione che e' da ammirare sarai passata in strade che non riesco a nominare avrai un nome che non potro' cantare o forse in modo piu' normale sei come una allodola che ogni mattino canta verso gli specchi ed ognuno che lo sguardo posa su di essi alla fine poi scompare.
Vedi? Non ho mai una scrittura a me formale misteriosa ragazza del coro della Chiesa in Santa Croce di Passo Corese Sei una scelta illogica direi ottimale istante di dialettica passo mai fuorviale una figura asettica,mimetica convinta del suo sogno quella di cantar per Dio,e allora amore mio chiunque Tu sia e da dove Tu Provenga quale siano le tue dolcezze quotidiane ti diro' una cosa guardandoti stamane dritto verso gli occhi ogni mia fragilita' venne arrichita percio' desiderero' conoscerti se e' possibile e renderti a Me Amica.
Nelle silenziose ombre della Notte nei giorni che mai passano a noi oltre nelle istanze consumate a dedicare quel qualcosa che si cerca sempre di poter trovare.
  Dedicata alla ragazza coi capelli chiari del [...]

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