Nando, Giedo, Chris e Toto, ovvero il rovente post-Melbourne della Formula 1

Che questo 2015 fosse un anno “elettrizzante” da diversi punti di vista lo si era capito già dai primi test ma che, dopo solo una gara del Campionato di Formula 1, ci potessero già essere così tanti motivi di discussione , stranezze e litigi ad altissimo livello forse neanche i più “gossippari” tra gli appassionati di motori se lo sarebbero mai aspettato.
Iniziamo dal grande assente nella terra dei canguri, ovvero Fernando Alonso.
L’asturiano è ancora convalescente dopo quanto capitatogli durante i test al Montmelò, ma dovrebbe essere al via nell’appuntamento di Sepang, previsto per il 29 marzo prossimo.
In queste ore, le sue dichiarazioni ed i suoi video postati in rete hanno fatto il giro del mondo, facendo venire ai malpensanti più di un sospetto riguardo un possibile depistaggio sul proprio stato di salute.
In questo momento pare che Nando si stia concentrando sul lavoro al simulatore a Woking per preparare al meglio la trasferta malese, ma quel che è certo è che lo spagnolo è atteso da una stagione che, almeno per la prima parte, si preannuncia forse la più dura da quando il bicampione del mondo è in F1, a causa della scarsa competitività del propulsore Honda, così palesemente manifestata sia nei test prestagionali che nel primo appuntamento ad Albert Park.
A proposito di propulsori, sta facendo il giro del mondo la dichiarazione di Chris Horner, team manager Red Bull, secondo il quale la scuderia anglo-austriaca sembrerebbe disposta a lasciare il massimo palcoscenico motoristico mondiale a causa delle regole cervellotiche sullo sviluppo delle monoposto imposte dal patron Ecclestone al circus.
In realtà, molto più di una voce metterebbe in relazione il malcontento dell’inglese alla mancanza di prestazioni delle motorizzazioni Renault, fornitrici dei propulsori di Toro Rosso ed, appunto, Red Bull.
Questo fatto ha scatenato una vera e propria guerra in cui ha fatto irruzione di prepotenza la Mercedes, per nulla disposta a modificare i regolamenti in un periodo di proprio dominio assoluto che, per bocca del proprio responsabile Toto Wolff, si è detta completamente in disaccordo con il giro di vite chiesto da Milton Keynes, invitando in maniera neanche troppo celata Horner e colleghi a lavorare maggiormente per lo sviluppo dell’auto, senza lamentarsi del regolamento dopo una sola gara.
C’è quindi da attendersi che le tensioni tra le due scuderie dominatrici delle ultime cinque stagioni di F1 non finiranno qui ma si protrarranno lungo buona parte della stagione, sperando che non sfocino [...]

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