Napoli: primo giorno di saldi nei negozi

Edizione CITY 02/07/2009 Napoli: primo giorno di saldi nei negozi scarsa affluenza, file solo per griffes NAPOLI (2 luglio) - Primo giorno a Napoli per i saldi tra file per le griffe ma anche scarsa affluenza e un pò di prudenza in attesa del fine settimana.
E primo bilancio di consumatori e commercianti.
Da un lato i cittadini lamentano che i saldi non sono spesso reali perchè i prezzi restano comunque alti.
Dall'altro, i commercianti notano la tendenza a spendere e comprare meno rispetto agli altri anni, ma attendono dopodomani, sabato, quando molti uffici resteranno chiusi e la gente potrà dedicarsi allo shopping.
Le cose cambiano da quartiere a quartiere.
Già prima dell'apertura del negozio, in 10 aspettano davanti al negozio Fendi in via dei Mille.
Tra loro Cristina S., 18 anni a fine mese: «Sono qui con mamma, spero di riuscire a trovare qualcosa per il mio compleanno».
«Meglio aspettare l'apertura che stare in fila - commenta Vincenzo L., 23 anni - Abbiamo deciso di staccare qualche ora con lo studio per fare compere».
In via Calabritto, sono in 30 ad aspettare di entrare da Gucci.
Ogni volta che un cliente esce, una guardia giurata apre la porta e lascia entrare qualcuno.
«Siamo in fila da quasi 20 minuti - racconta Eleonora T., 27 anni - sono qui per comprare una borsa».
Tra loro una coppia di turisti giapponesi.
«Siamo già stati da Prada - dice lui - mia moglie ora vuole comprare qualcosa qui.
Siamo in vacanza e per fortuna ci sono i saldi così ne approfittiamo».
Dal quartiere Chiaia a via Toledo, che pullula di ragazzi, alla ricerca di cose pratiche e di poco costo.
«I prezzi sono più abbordabili - afferma Valeria I., 22 anni - spero di trovare un paio di jeans e una maglietta».
A Montesanto un capannello di donne cerca occasioni sulle bancarelle.
«Da me i prezzi sono sempre bassi - dice un venditore - poi alle clienti che vengono spesso io applico un ulteriore sconto».
Le commesse, nei negozi, hanno già l'aria stanca.
«Vengono, guardano, mettono in disordine e se ne vanno - lamenta Giovanna B., 28 anni - in pochi hanno comprato qualcosa».
Preoccupati anche i proprietari dei negozi.
«Rispetto agli altri anni - sottolineano - spendono meno, cercano le che hanno i prezzi più bassi e in generale portano via al massimo due capi».
I negozianti evidenziano anche una minore affluenza di persone.
«Speriamo che sabato cambi qualcosa - afferma Tina, 37 anni - che arrivi più gente e che comprino».
I pochi acquisti sono, dicono i cittadini, colpa dei «saldi che sono fittizi».
«Non è possibile [...]

Leggi tutto l'articolo