Napoli, fece arrestare lo stupratore della figlia

L'uomo condannato a 15 anni di carcere per violenza sessuale su due bambine, amichette della figlia.
Uccisa alla maniera dei boss di mafia, al volante della sua auto.
Vittima Teresa Buonocore, 51 anni incensurata.
E c'è già una pista, solida, sulla quale gli inquirenti hanno concentrato le loro attenzioni: Teresa Buonocore denunciò e fu testimone decisiva nel procedimento contro un uomo che aveva abusato di sua figlia.
Una vicenda che risale al 2008: la bambina della Buonocore aveva 8 anni, quando subì violenza da un vicino di casa della donna.
La dinamica del delitto è ancora in fare di ricostruzione, sulla scorta degli elementi raccolti dagli esperti di ricerca tracce della polizia scientifica.
Teresa Buonocore sarebbe stata avvicinata dal suo assassino mentre era al volante della sua auto, una Athos Hyundai.
La donna abitava a Portici con il marito e le figlie.
Contrariamente a quanto appreso in un primo momento Teresa Buonocore non è sorella di alcun collaboratore di giustizia.
Prima di fare la guida turistica, la donna aveva lavorato per lungo periodo nello studio di un penalista napoletano.
L'agguato, che nelle modalità richiama quelli di pretto stampo camorristico, è stato eseguito in via Ponte dei Francesi, sotto il ponte delle arterie di accesso alle autostrade e sulla rampa e alla zona portuale, motivo per il quale i sopralluoghi sono condotti dalla polizia di frontiera, competente per area interessata, coordinata dal primo dirigente Silvestro Cambria.
Secondo quanto è stato possibile apprendere Teresa Buonocore è stata raggiunta da numerosi colpi di pistola esplosi da un killer mentre era in movimento: l'auto infatti, ha proseguito la sua corsa in maniera incontrollata, per fermasi contro un muretto di delimitazione della strada.
I primi a raggiungere la scena del delitto sono stati gli operatori del 118.
La conferma della morte e l'orario approssimativo sono stati stabiliti dal medico dell'ambulanza: al centralino del pronto intervento sanitario sono giunte alcune telefonate, forse di probabili testimoni dell'accaduto.
Ovviamente gli interlocutori hanno mantenuto l'anonimato.
Con ogni probabilità i killer, almeno in due e di sicuro a bordo di una moto, hanno affiancato la Hyundai Athos grigia, intestata a una donna di 72 anni, prima che la Buonocore raggiungesse il traffico cittadino dove la fuga per il commando sarebbe stata certamente più difficoltosa.
Non è escluso che i killer stessero seguendo la donna da diverso tempo: la scelta del posto non sembrerebbe casuale.
Sul posto gli esperti in [...]

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