Napoli zompa e vola, dal San Carlo a Mosca la storia musicale della città

Fonte ROMA (12 maggio) – Un’idea nata a San Pietroburgo, fiorita a Napoli – dove è in scena da stasera a giovedì, al Teatro di San Carlo – e pronta a volare nuovamente in Russia, stavolta a Mosca, dove sarà ospite del Teatro Stanislavskij, il 26 e 27 maggio prossimi.
L’idea, di Simona Marchini, è quella di rievocare, in un “balletto con musica e recitazione”, la storia, popolana e nobile, della musica – quindi anche della canzone – napoletana.
Coreografato da Amedeo Amodio per il corpo di ballo del San Carlo e le sue due ottime ètoiles, Giovanna Spalice e l’ospite Alessandro Macario, il balletto può contare su un titolo ruspante e d’effetto “Napoli zompa e vola”, sulla presenza di cantanti e attori e sulla partecipazione della stessa Marchini.
Con un viaggio immaginario, sulle tracce di un principe annoiato della vita e costretto poi a fuggire per non doverla perdere, dopo averla quasi gettata via, si attraversano quasi quattro secoli di melodie: dal “Canto delle Lavandaie” del XIII secolo a “Cicerenella” del XVIII, da “Michelemmà” a “La Pansè”, passando per capolavori come “Te voglio bene assaje” (che già colpì la fantasia di un coreografo di genio, August Bournonville, che la inserì nel suo balletto “Napoli”) “Munasterio ‘e Santa Chiara”, “ ’O Guarracino”, “Catari’” fino a “Tammurriata Nera” e alla più recente di tutte, la “Don Raffaè” del genovese De Andrè.
Accanto al filone canzonettistico un insieme di richiami ala musica colta, napoletana e non solo: da Pergolesi a Cimarosa, da Paisiello a Mozart e Stravinskyj.
La formula riporta in auge una mescolanza cara alla più antica tradizione italiana: fin dalle origini del ballo teatrale il canto e la recitazione son stati nobili comprimari della danza e dell’azione.
Ora Amodio – complice Simona Marchini – riprende quest’idea (con la quale ha flirtato in realtà altre volte nel corso della sua lunga carriera) e dopo il debutto napoletano la porta fino a Mosca.
Una vera occasione di rilancio per la compagnia del teatro di San Carlo che ha rischiato seriamente la chiusura fino a pochi mesi fa e tuttora combatte con difficoltà enormi.
Ma che – a quanto testimoniato anche da Roberto Bolle sulle colonne del Messaggero appena una settimana fa – il commissario straordinario Salvo Nastase ha deciso senz’altro di rilanciare.

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