Napoli. Dalla parte di Antonio, il figlio del camorrista che ha detto «no»

C’è un giovane in Italia che deve essere conosciuto. Si chiama Antonio, è nato e vive a Napoli. Bello, alto, barba e capelli biondi. Un giovane che, come tutti i giovani, ha tanta voglia di vivere, viaggiare, studiare, esplorare il mondo, essere felice. Un giovane che sente forte il bisogno di amare e di essere amato. Credo che somigli principe Harry, giovane anche lui, che, diventato da papà, grida al mondo la sua gioia.
Antonio, però, non è un giovane qualsiasi. La sua infanzia è stata diversa da quella dei suoi coetanei. Antonio è figlio di Rosario, un boss della camorra napoletana, che tanto male ha fatto alla sua città e alla sua famiglia. La cultura camorrista, quindi, l’ha bevuta insieme al latte fin dalla più tenera età.
Che cos’è la camorra? Un’ associazione a delinquere che si divide poi in cento clan l’un contro l’altro armato. Uomini e donne che, come sanguisughe, hanno deciso di vivere a sbafo, sulle spalle della povera gente. Per loro le leggi sono carta straccia. E le ...

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