Napoli...eh avessi detto!

Siamo tornati, e questa è la prima notizia.
Sì sì, tutto bene, due giorni ad alto tasso di fomento, tante risate, parecchia acqua (intendo pioggia) ed una città che comunque sia mi ha affascinato.
Napoli è un posto veramente diverso dagli altri, con una sua profonda anima, autentica, popolare, caratteristica, se in tutto ciò si annida la sua bellezza non lo so, forse sì, io però probabilmente ho un concetto personale di bello un po’ diverso.
Tuttavia è stato interessante immergersi in questa realtà, siamo stati bene davvero noi 4 perché alla fine ci ha raggiunto anche Maurizio Mosca con il quale abbiamo vissuto la 48 ore partenopea.
Sì, proprio lui, ci ha accompagnato con i suoi tormentoni che sono diventati i nostri e che hanno scandito le ore, per questo possiamo dire senza dubbio di essere stati in quattro.
Due giorni in cui abbiamo conosciuto Italia, in cui abbiamo scoperto che a Napoli costa tutto poco, che la pizza di Roma è meglio, che il Gallo è mono-zampa, che io sono un esaltato a detta di Alfredo e che a noi tre i tormentoni ripetuti anche 23875 volte al giorno non ci annoiano mai.
Per me, la scena madre rimane quella del sottoscritto in bagno che non riesce a soffiarsi il naso dal momento in cui le imitazioni di David dalla camera mi avevano steso, nel senso che ridevo talmente tanto nel sentirlo che non avevo la forza per soffiarmi sto naso.
"Tam, tam, tam!" Ripetendo ossessivamente questo suono, che riprendeva una cosa del già citato Mosca, il Catto era entrato in un vortice senza fine, meraviglioso.
Il nostro amico fiuggino è divenuto ‘O Leone, mentre Alfredo ‘O Professore, e anche la pioggia battente che imperterrita è caduta su Napoli non è riuscita a spegnere il flusso infinito di stronzate.
Penso proprio che sia stato il modo migliore per trascorrere insieme queste giornate prima che Alfredo parta, una maniera divertente per sugellare una gita organizzata rapidamente, la strada più divertente per visitare una nuova città.
  http://www.youtube.com/watch?v=Om2Q4yHkPcM Al minuto 1.56, uno dei tormentoni.

Leggi tutto l'articolo